Il Tirreno

La festa

Santa Luce, il campo polivalente che unisce il paese alle scuole intitolato a Gino Strada

Santa Luce, il campo polivalente che unisce il paese alle scuole intitolato a Gino Strada

Alla cerimonia anche Giani e Mazzeo. L’aiuto della Regione è stato fondamentale per realizzare l’opera nel piccolo comune con poche risorse

22 settembre 2023
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SANTA LUCE. È stato inaugurato il nuovo impianto polivalente, che il Comune di Santa Luce ha intitolato a Gino Strada, il medico fondatore di Emergency pronto a intervenire in ogni angolo del mondo per curare le vittime dei conflitti armati. Assieme al sindaco di Santa Luce, Giamila Carli, che ha tagliato il nastro e scoperto la targa commemorativa dedicata a Gino Strada, sono intervenuti Alberto Lenzi (sindaco di Fauglia) e Giuliana Menci (sindaca di Orciano Pisano). Oltre a loro, la dirigente dell’Istituto comprensivo “Giovanni Mariti”, Raffaella Ioannone. Per la Regione Toscana, il cui finanziamento ha consentito la realizzazione dell’opera, erano presenti il presidente del consiglio regionale Antonio Mazzeo e il presidente della Regione Eugenio Giani. A fare da gioioso contorno gli alunni della scuola primaria e secondaria, che potranno utilizzare il campo per le attività motorie. Presenti anche i componenti della giunta comunale, alcuni consiglieri e un folto pubblico. Dopo il taglio del nastro, seguito da un applauso, e aver scoperto la targa dedicata a Gino Strada, Giamila Carli ha ringraziato le ditte che hanno eseguito i lavori, i dipendenti comunali ma soprattutto la Regione per il finanziamento concesso, ribadendo che, dal punto di vista urbanistico, le opere completano la cerniera tra il Villaggio scolastico e il resto del Paese: «Ai 340.000 euro provenienti dalla Regione Toscana, ne vanno aggiunti 60.000 co-finanziati dall’amministrazione comunale e altri 25.000 necessari alle asfaltature e alle opere verdi». Il sindaco di Santa Luce ha concluso auspicando che l’esempio di Gino Strada «alimenti la crescita dei giovani cui l’impianto è destinato, facendo maturare in loro la consapevolezza del bene supremo rappresentato dalla pace e del valore del diritto universale alle cure». Dopo di lei, Antonio Mazzeo ha sottolineato come la Regione abbia deciso di destinare molte risorse ai comuni più piccoli, altrimenti impossibilitati a realizzare opere pubbliche. Poi, rivolgendosi ai tanti ragazzi, li ha esortati a considerare il campo polivalente «come uno spazio vostro, come se fosse casa vostra. Rispettatelo sempre, affinché in futuro altri giovani possano viverlo e utilizzarlo». Quindi, a sua volta, ha ringraziato per la scelta di intitolarlo «a un grande uomo come Gino Strada. In un tempo come quello che viviamo, in cui si alzano muri, si lascia morire la gente nel Mediterraneo, si allontanano le persone anziché accoglierle, bisogna essere orgogliosi di vivere in una regione come la Toscana che sa accogliere e non si volta dall’altra parte».

C’era attesa per il nuovo impianto, soprattutto tra i ragazzi. Per questo, dopo il calcio di avvio simbolico e un breve palleggio tra Antonio Mazzeo e il consigliere comunale Francesco Del Vita, gli alunni delle scuole sono saliti in cattedra, giocando un numero imprecisato di brevi partite e correndo da un lato all’altro del rettangolo di gioco. La mattinata è scorsa piacevole e circondata da un clima festoso. A suggello della cerimonia, l’intervento del presidente Eugenio Giani: «In Toscana abbiamo investito, in impianti sportivi, 52 milioni in tre anni, con opere realizzate in 220 dei 273 comuni. Questo campo polivalente dà il senso dell’identità di questo bellissimo paese, attorniato com’è da cipressi. Servirà per formare al meglio i nostri ragazzi, che potranno stare insieme all’insegna dello sport».


 

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