Il Tirreno

L’autista offesa da un gruppo di ragazzi «Aveva chiesto di mettere la mascherina»

L’autista offesa da un gruppo di ragazzi «Aveva chiesto di mettere la mascherina»

La denuncia di Autolinee Toscane. I giovani, una volta scesi dal bus, avrebbero atteso la donna al capolinea

31 dicembre 2021
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ROSIGNANO. E’ accaduto ancora. Pochi giorni dopo il danneggiamento di un bus di linea da parte di un gruppo di una sessantina di ragazzi appena usciti da un locale, Autolinee Toscane ha denunciato un nuovo episodio accaduto sempre sulla linea tra Rosignano e Piombino.

Secondo la denuncia dell’azienda, l’episodio avrebbe avuto come vittima questa volta un’ autista «ripetutamente aggredita, per fortuna solo verbalmente, da un gruppo di ragazzi a cui aveva chiesto di indossare la mascherina a bordo. Da tempo oramai – spiega il presidente Gianni Bechelli – i nostri autisti e in particolare le nostre autiste sono oggetto di aggressione da parte di persone, a volte adolescenti ma non solo. La situazione è peggiorata nel momento in cui al nostro personale abbiamo chiesto di cercare di far rispettare il più possibile sui bus le regole stabilite dall’autorità ai fini del contenimento della pandemia Covid-19. Se la maggior parte degli utenti ha mostrato un atteggiamento responsabile, tuttavia non sono mancati e non mancano episodi spiacevoli, di cui spesso sono vittime proprio le nostre autiste, da parte di una piccola minoranza di violenti che creano un fenomeno che non accettiamo e che va immediatamente sradicato. Per questo, mentre chiediamo alle autorità competenti di predisporre tutte le misure che riterranno opportune per tutelare l’incolumità delle nostre lavoratrici e dei nostri lavoratori, nello stesso tempo avvisiamo che Autolinee Toscane non tollererà più atteggiamenti violenti e che quindi procederà a porre in essere in ogni sede qualsiasi azione utile a proteggere la sicurezza delle proprie dipendenti e dei propri dipendenti».

I fatti: nella mattinata di mercoledì un gruppo di giovani sale su un bus alla cui guida c’è un’autista donna. Alcuni di loro sono privi di mascherine. L’autista fa notare loro che senza non possono salire e che è obbligatoria per viaggiare. A questa richiesta viene risposto con frasi offensive, ma la fermezza dell’autista, che minaccia di chiamare le forze dell’ordine, fa sì che tutti indossino la mascherina. L’autobus così può partire. Dopo solo due fermate, però, i giovani iniziano a disturbare gli altri utenti. Un signore per fortuna li riprende con severità e i ragazzi per un po' si calmano. Alla fermata successiva i giovani suonano il campanello per prenotare la discesa, ma uno di loro si avvicina alla catena che divide la zona conducente e prima di scendere urla nuovamente frasi violente e offensive contro l’autista. Poi scendono dal bus, ma purtroppo, ancora non è finita. Quando l’autobus raggiunge il capolinea, infatti, l’autista si ritrova di fronte quei giovani che la stanno attendendo per offenderla nuovamente. L’autista scende e li affronta spiegando che non è accettabile insultare chi lavora e loro, per fortuna le girano le spalle, e se ne vanno via. Naturalmente l’autista ha avvisato la propria centrale di controllo dell’aggressione subita e Autolinee Toscane, dopo averle espresso la propria solidarietà e vicinanza, ha informato le autorità.

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