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Spiagge all'asta, esposto in Procura: è il primo caso in Versilia

di Luca Basile
Spiagge all'asta, esposto in Procura: è il primo caso in Versilia

Denunciato il Comune di Pietrasanta: si va verso l'apertura di una indagine

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PIETRASANTA. Una denuncia alla Procura della Repubblica di Lucca contro il Comune di Pietrasanta, quella a firma di una società lombarda in scia alla proroga delle concessioni balneari, che nel mettere nel mirino l’operato degli amministratori apre a scenari in chiave penale oggi tutti da decifrare.

Denuncia che risale al giugno scorso e che appunto ipotizza una serie di atti illeciti da parte dell’ente.

Atti legati non solo alla proroga, approvata dal Comune, delle concessioni 2023 e 2024, ma anche al fatto di non avere dato immediata esecuzione alla sentenza numero 982 del 2026 che imponeva, e impone, l’immediata liberazione delle aree demaniali al momento occupate dai concessionari storici.

L’accusa al Comune

In sostanza chi denuncia accusa il comune di Pietrasanta di non avere dato seguito alle gare per le spiagge nelle tempistiche stabilite legittimando un’occupazione su spiaggia senza alcun titolo: sarà adesso compito della Procura stabilire la fondatezza o meno della stessa denuncia.

«Come amministrazione comunale siamo assolutamente tranquilli: siamo infatti convinti di avere portato avanti una procedura corretta. Chi ci ha denunciato avrà le proprie motivazioni e la Procura, ovviamente, farà i dovuti accertamenti. Ma, e mi ripeto, non c’è alcun motivo di preoccupazione da parte nostra» le parole del sindaco Alberto Giovannetti.

Alla denuncia ha fatto seguito anche un esposto, sempre da parte dello stesso soggetto, all’ Agcm, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

La posizione del Comune

Nel frattempo il Comune di Pietrasanta, è in attesa della comunicazione del Consiglio di Stato relativamente alla richiesta di sospensiva e all'annullamento della sentenza del TAR che a suo tempo aveva bocciato le proroghe delle concessioni balneari. Risposta, dopo l’udienza di due giorni fa, attesa entro il fine-settimana. Come noto il Tribunale Amministrativo aveva stabilito che la validità delle concessioni sul litorale di Marina di Pietrasanta – ma la sentenza riguarda anche gli altri comuni – era già terminata il 31 dicembre 2023, accogliendo quindi i rilievi dell'Antitrust contrari ai prolungamenti.

Da qui l’opposizione del Comune che per tutelare la gestione delle spiagge nell’estate 2026 in attesa del pronunciamento definitivo aveva adottato anche un provvedimento amministrativo per consentire ai 100 stabilimenti balneari l’uso in concessione delle spiagge fino al prossimo 30 settembre.

Il fatto curioso, se così possiamo definirlo, è che nel fare l’appello al Consiglio di Stato per la sospensiva della sentenza del Tar, il Comune si è ritrovato contro 34 concessionari di Marina di Pietrasanta che in prima istanza avevano supportato l’ente e che poi, invece, come comunicato al legale dell’ente Marco Orzalesi, hanno rigettato l’appello e la conseguente richiesta di sospensiva mettendosi appunto di fatto, contro il comune di Pietrasanta.

In sostanza la posizione dei 34 concessionari, su 100 complessivi, coincide con quella dell’Antitrust, quanto meno in questa fase.
 

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