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Fucecchio, arrestati i due giovani fuggitivi dopo l’inseguimento con feriti

di Lorenzo Carducci

	L'incidente
L'incidente

Viaggiavano a volto coperto e con attrezzi da scasso: ecco i reati contestati

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FUCECCHIO. Dopo la fuga di fronte all’alt e tutto ciò che ne è seguito, era praticamente scontato che non la passassero liscia. Sono stati infatti arrestati i due giovani fuggitivi che martedì mattina a bordo di una Cupra grigia hanno seminato il panico sulle strade di Cerreto Guidi e Fucecchio.

È qui che, inseguiti dai carabinieri per non essersi fermati al posto di blocco, hanno effettuato una serie di manovre folli tamponando prima un’auto guidata da un 38enne (che ha riportato lievi contusioni) per poi andare a scontrarsi frontalmente sul ponte sull’Arno a San Pierino con la macchina condotta da una 51enne, rimasta gravemente ferita e portata a Careggi in codice rosso con l’elisoccorso. Ma i due hanno fatto del male anche a se stessi.

Entrambi italiani, 29 e 26 anni, originari rispettivamente del Bresciano e del Bolognese, sono tuttora ricoverati negli ospedali di Empoli (il 29enne, ferito agli arti inferiori) e Careggi (il 26enne, le cui condizioni sono apparse più gravi), con prognosi tra i 30 e i 40 giorni.

Alla “coppia” viene contestata una serie di reati, in primis quello di fuga pericolosa, introdotto col recente decreto sicurezza e che prevede l’arresto in flagranza, ma anche la contraffazione della targa (da capire se anche per lesioni gravi stradali) e solo il ventinovenne è stato deferito anche per possesso ingiustificato di attrezzi da scasso, dal momento che i carabinieri gli hanno trovato dei flessibili.

Ma c’è di più, perché i due, intercettati sulla provinciale 11 tra Cerreto e Fucecchio, avrebbero indossato delle mascherine per coprirsi il volto e il conducente avrebbe avuto anche i guanti. Un elemento che, se combinato agli altri – targa coperta e flessibili – non lascia molti dubbi sul fatto che i due sarebbero stati in procinto di tentare un “colpo” da qualche parte.

Sarebbe stato proprio il dettaglio delle mascherine a insospettire i carabinieri della radiomobile di Empoli in servizio per dei normali controlli. Così i militari hanno alzato la paletta, di fronte alla quale tuttavia i giovani a bordo della Cupra da 390 cavalli hanno accelerato anziché fermarsi.

In tribunale a Firenze si è svolta l’udienza per direttissima: alla presenza degli avvocati difensori, il giudice ha convalidato gli arresti e disposto nei confronti dei soggetti due diverse misure cautelari: per il 29enne sono scattati gli arresti domiciliari (al momento in ospedale), mentre per il 26enne il divieto di dimora a Firenze. 

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