Sicurezza
Lucca, trovato senza vita il 27enne disperso nel torrente Lima: stava facendo il bagno con gli amici
Si trovava in località Ponte Maggio: sul posto il personale sanitario del 118, i vigili del fuoco e il soccorso alpino
BAGNI DI LUCCA. Dovevano trascorrere una giornata in relax a Colle Val d’Elsa, ma all’ultimo momento hanno cambiato idea optando per il refrigerio della Val di Lima, un punto di riferimento per lo sport e per la natura. Non potevano certo immaginare che quella scelta avrebbe portato alla tragica fine di uno di loro che, non sapendo nuotare, dal materassino in cui prendeva il sole si è ritrovato in acqua in un punto dove la profondità raggiunge i quattro metri e non è più riemerso.
Il suo corpo senza vita è stato recuperato dai sommozzatori dei vigili alcune ore dopo a 50 metri da Ponte Maggio a Bagni di Lucca poco distante dal punto in cui era scomparso alla vista dei due amici che erano con lui.
La vittima
A pagare con la vita è stato Jean Pierre Eric Tocto Espinoza, 27 anni, originario del Perù e residente a Firenze. I suoi familiari, che vivono in Sudamerica, sono stati rintracciati in tarda serata e il magistrato di turno, il procuratore Lucia Rugani, ha già dato il nullaosta per la riconsegna della salma visto che le cause del decesso sono apparse subito evidenti.
I fatti
Doveva essere una gita all’insegna del relax per il piccolo gruppo di peruviani – tre giovani connazionali più l’autista – che all’ultimo momento, mentre già stavano dirigendosi verso la Val d’Elsa, hanno deciso di cambiare destinazione e di imboccare la strada verso il territorio verde e montano della Media Valle del Serchio per rigenerarsi nelle limpide e fresche acque del torrente Lima che, negli ultimi 20 anni, è diventato uno dei punti di maggior richiamo e affluenza anche per gli appassionati di rafting e canoa.
La comitiva, che si trovava su un minibus, prima si è fermata, per un pasto frugale, in un bar-trattoria della zona. Poi, poco prima delle 13, il mezzo è ripartito per fermarsi nelle vicinanze del ponte che conduce alla frazione di Casoli. All’autista che li accompagnava mettendoli in guardia dai pericoli dell’area fluviale – con fondali che in certi tratti superano abbondantemente i quattro metri – i tre peruviani hanno assicurato di saper nuotare. Una bugia che purtroppo per uno di loro si è rivelata fatale.
La tragedia si è consumata qualche minuto dopo le 14 quando è scattato l’allarme e per le ricerche sono state impegnate due squadre dei vigili del fuoco con pompieri in assetto fluviale, i volontari del Soccorso Alpino, personale del 118 con un’ambulanza della Croce Rossa di Bagni di Lucca e l’auto medica di Fornaci di Barga. Sul posto anche i carabinieri e una squadra di sommozzatori da Livorno.
I testimoni
Dalle primi testimonianze – emerse dal racconto di una persona che si trovava in zona, sapeva nuotare e ha cercato di soccorrere e ripescare varie volte il giovane peruviano senza riuscirvi – sembra che Jean Pierre Eric Tocto Espinoza mentre si trovava sdraiato sopra il materassino in mezzo al torrente sia scivolato improvvisamente in una zona dove il fondale è profondo e dove, a causa della piena di sabato notte, le alghe e la sporcizia del fiume hanno reso torbida l’acqua. Alla scena hanno assistito attoniti i due amici della vittima che non sapendo nuotare erano rimasti sull’altra sponda. Traumatizzati e disidratati sono stati recuperati dai pompieri e trasferiti su un’ambulanza per essere sottoposti ai necessari controlli.
Il recupero della salma
Sono passate quasi quattro ore prima che i sommozzatori riuscissero a individuare il corpo del giovane sudamericano e a riportarlo in superficie privo di vita. Una tragedia che ha segnato profondamente la comunità di Bagni di Lucca.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
