Viareggio, caos per il cda del Carnevale: «Grilli proceda con le nomine» – Cosa sta succedendo
Szorenyi: «Noi responsabili anche per la sicurezza in Cittadella». Prende corpo l’ipotesi di Miracolo alla guida per i prossimi mesi
VIAREGGIO. Dopo la richiesta di dimissioni degli organi di governo del Carnevale da parte della sindaca Sara Grilli, prosegue il clima teso tra la Fondazione e il Comune. Con il vicepresidente e il Cda uscente che hanno risposto via Pec all’amministrazione chiedendo delucidazioni, soprattutto riguardo alle responsabilità inerenti eventuali problemi di sicurezza dentro la Cittadella.
In questo scenario, poi, è crescente la curiosità di sapere chi verrà nominato dalla prima cittadina alla guida della Fondazione, posizione per la quale prende sempre più campo l’ipotesi dell’attuale presidente del Pucciniano Fabrizio Miracolo.
Riavvolgendo un po’ il nastro, le polemiche tra la Fondazione e il Comune sono cominciate lo scorso sabato, quando Grilli (sulla propria pagina Facebook) ha annunciato di aver richiesto le dimissioni del consiglio di amministrazione e del consiglio di indirizzo dell’ente. La sindaca, oltretutto, ha parlato di correttezza istituzionale, spiegando che la richiesta si era resa necessaria in assenza di dimissioni spontanee da parte dei membri dei due consigli una volta cambiata l’amministrazione. Quasi immediata è stata la replica del vicepresidente della Fondazione Carnevale, Marco Szorenyi, che ha spiegato di aver appreso di questa volontà della sindaca dal post sui social e non ha nascosto una certa amarezza per le parole di Grilli. Facendo riferimento all’articolo 10 dello statuto della Fondazione (nel quale al punto 7 si legge che «i consiglieri scaduti rimangono comunque in carica fino al momento della nomina dei loro successori»), Szorenyi ha spiegato di aver continuato a lavorare per evitare il blocco dell’ente dal punto di vista amministrativo «come per altro ci aveva chiesto di fare l’ex sindaco Del Ghingaro – ha ribadito – al momento delle dimissioni di Marialina Marcucci». A fronte della richiesta della sindaca, tuttavia, Szorenyi aveva annunciato le proprie dimissioni al rientro in Fondazione.
Ieri, in effetti, via social Szorenyi si è di fatto congedato dal Carnevale, ringraziando tutti i colleghi (presenti e passati), lo staff e soprattutto l’ex presidente Marcucci. La situazione, però, dal punto di vista burocratico è un po’ più complessa. «Stamani (ieri, ndr) siamo stati informati dalla segreteria della Fondazione di aver ricevuto una Pec da parte del Comune lo scorso sabato, precisamente alle 14,51, nella quale si chiedevano le dimissioni dei consiglieri – spiega Szorenyi – abbiamo risposto dicendo che il nostro mandato è rimesso, essendo scaduta l’amministrazione a cui facevamo riferimento, e che stiamo semplicemente portando avanti l’ordinaria amministrazione. Se la sindaca non vuole che facciamo neanche quella, che sia chiara e ce lo dica. Abbiamo responsabilità civili e penali – dichiara Szorenyi – quindi se succede qualcosa in Cittadella in questi giorni di chi è la colpa? Se è nostra – conclude – dobbiamo proseguire la vigilanza. Se non è nostra, ce lo dica».
Sul tavolo, dunque, non ci sono delle vere e proprie dimissioni «anche perché lo statuto non le prevede – afferma Szorenyi – spiegando invece che dobbiamo proseguire il nostro lavoro ordinario fino a che non saremo sostituiti. Basta che la sindaca faccia le nuove nomine e va tutto in automatico».
Un ulteriore invito a Grilli, dunque, a presentare i nomi di coloro che guideranno la Fondazione nei prossimi anni, a partire dal presidente. A questo proposito, prende sempre più campo il nome di Fabrizio Miracolo alla guida del Carnevale. Recenti indiscrezioni ventilano un suo possibile ruolo da “traghettatore” che porti la Fondazione fino alla fine dell’estate – permettendo l’avanzamento dei lavori che devono essere fatti in questo periodo dell’anno – se non addirittura fino al Carnevale 2027. A quel punto, la sindaca potrebbe nominare un’altra persona. Non è da escludere, ovviamente, che all’avvocato Miracolo possa essere affidato il Carnevale in modo definitivo, visto che il suo nome continua ad essere uno dei più menzionati nei corridoi della politica da quando, dopo la presentazione della giunta, la città ha iniziato a chiedersi chi sarà nominato alla Fondazione.
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