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La stazione di Pietrasanta? Brutto biglietto da visita: macchinetta self service ancora ko

Luca Basile
La stazione di Pietrasanta? Brutto biglietto da visita: macchinetta self service ancora ko

Un disagio che si aggiunge a quelli ormai annosi di bar, bagni e ascensore.La promessa di Trenitalia: «Sarà effettuato il 5 agosto da un tecnico di Trenitalia l’intervento di ripristino»

31 luglio 2022
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Pietrasanta Una stazione, quella di Pietrasanta, da anni in stato di abbandono dal punto dei servizi. Una carenza “democratica” – visto che la problematica e i disagi sono presenti sia durante la stagione invernale che in estate – con significative ripercussioni sull’aspetto turistico.

L’ultimo disservizio, in ordine cronologico, riguarda la biglietteria non funzionante da giorni. E ci riferiamo alla biglietteria self service anche perché lo sportello più tradizionale è chiuso da tempo. «Sarà effettuato il 5 agosto da un tecnico di Trenitalia l’intervento di ripristino della biglietteria automatica che si trova all’esterno della stazione di Pietrasanta e che, da diversi giorni, offre solo un servizio di informazione a causa di malfunzionamenti tecnici che impediscono l’erogazione dei titoli di viaggio», si legge in una nota comunale che aggiunge. «L’ha comunicato l’azienda all’Ufficio relazione che, a inizio settimana, aveva sollecitato una risposta al gestore del trasporto ferroviario».

In questo caso, infatti, il Comune può fare ben poco se non appunto chiedere a Trenitalia di intervenire in modo celere. Sullo sfondo, però, restano le mille magagne di una stazione abbandonata sotto tutti i punti di vista, anche del decoro, rispetto a quella confinante di Querceta oggetto, negli ultimi mesi, di importanti lavori, per altro ancora in corso. A Pietrasanta non solo, come accade in questi giorni, non si possono comprare i biglietti per viaggiare in treno, ma neppure si possono utilizzare i servizi igienici perché chiusi a doppia mandata da anni. Un disagio inaccettabile, più volte segnalato da utenti e cittadini e mai risolto. C’è poi la questione ascensore che ciclicamente, nonostante sia stato oggetto di importanti lavori di manutenzione, va in tilt mettendo n seria difficoltà chi ha problemi di deambulazione. Stazione che è inoltre priva di un punto di informazioni – l’appellativo di Piccola Atene bisognerebbe guadagnarselo anche venendo incontro alle prime esigenze del turista -, che non ha un bar e figuriamoci un punto ristoro. Il tutto fra lo stupore, come da premessa, degli stessi turisti che di tanto in tanto non lesinano commenti al curaro su quello che dovrebbe essere il biglietto da visita della città.

Fra Comune e Trenitalia il dialogo va avanti da anni con risultati, a parte il recupero dell’area di sosta di via Caduti dei lager nazisti, deludenti. Con sempre il Comune che in passato, durante uno dei tanti sopralluoghi enfatizzati con video e proclami di circostanza, aveva formalmente richiesto – accanto alla riqualificazione – anche il recupero degli edifici dell’ex ristorante, dell’ex appartamento e gli ex locali di servizio del personale lato Viareggio candidandosi a gestire questi spazi per offrire nuovi servizi pubblici.

Ancora il Comune aveva chiesto la cessione di una parte dell’area di competenza di Rfi che corre a monte della ferrovia e che consentirebbe l’allargamento della carreggiata di via Caduti dei Lager nazisti. Parole e buoni propositi che non si sono però tradotti, fino ad oggi, in fatti concreti. Con i primi lavori di riqualificazione che dovrebbero, il condizionale è doveroso, partire il prossimo anno. l


 

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