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Il sindaco di Viareggio scrive al governo: «Ora serve il lockdown per i no-vax»

Il sindaco di Viareggio scrive al governo: «Ora serve il lockdown per i no-vax»

Del Ghingaro preoccupato per l’aumento dei casi: «Rischiamo di nuovo di mandare in tilt il sistema sanitario nazionale, il tracciamento è saltato, non si trovano posti per fare i tamponi, i pronto soccorso sono intasati»

30 dicembre 2021
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Viareggio. «Lockdown per i non vaccinati». Questa la richiesta del sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro al Governo nazionale. «L’epidemia avanza, anche se con meno virulenza – continua il primo cittadino – perché i vaccini fanno da diga all’espansione de Covid in forma grave. Dai dati emerge con chiarezza che le vere problematiche in ospedale sono costituite dai non vaccinati, che affollano inevitabilmente anche le farmacie e i centri dedicati ai tamponi. Non capisco – perosegue – come una minoranza del dieci per cento di no-vax, possa tenere in apprensione e mettere in difficoltà una maggioranza del 90 per cento di cittadini rispettosi della loro salute, di quella degli altri e dei principi della sanità pubblica. Lo scorso anno di questi tempi cominciarono le vaccinazioni ed eravamo in lockdown tutti, ora che le vaccinazioni stanno proseguendo di buona lena con numeri davvero altissimi, è necessario, secondo il mio modesto parere, un lockdown per coloro che, per scelta, decidono di non vaccinarsi. Se davvero non si vuole rendere il vaccino obbligatorio si faccia almeno chiarezza sul tema di chi può o non può fare determinate cose nella società e nella comunità».

Il sindaco ne fa una questione di libertà: «Come è giusto, per alcuni, non ledere la libertà dei no vax, è altrettanto corretto, per gli altri, non ledere quella dei sì vax, che peraltro sono il 90 per cento della popolazione». Perché «rischiamo di nuovo di mandare in tilt il sistema sanitario nazionale, il tracciamento è saltato, non si trovano posti per fare i tamponi, i pronto soccorso sono intasati, l’economia di nuovo rallenta, la paura e l’insicurezza ormai sono compagne quotidiane della nostra vita. Direi che basta. Il Governo si decida ed emani un provvedimento chiaro e netto, perché ora non ne possiamo più di tira e molla, chi governa è lì anche per assumersi responsabilità, se le assuma e decida da che parte stare».

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