Il Tirreno

Versilia

È morto Trudinger l’architetto artista nemico del cemento

di Adolfo Lippi
È morto Trudinger l’architetto artista nemico del cemento

Combattente antinazista, impegnato nel sociale, fu collaboratore di Michelucci e osteggiò il Piano Rogers

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VIAREGGIO. È morto, solo, nella sua casa sulle colline versiliesi Pierre Trudinger, pittore, architetto, scultore, svizzero nato Stoccarda. Aveva 91 anni. Si è spento in un letto umile, una stanza disadorna, con lo sguardo rivolto al bel campanile di Santa Lucia (comune di Camaiore) e al mare-cielo immenso della riviera, in una giornata uggiosa tinta qua e là dai cespugli delle mimose in fiore.

Trudinger era un genio. Lucido, combattivo, creativo era stato collaboratore di Giovanni Michelucci e sodale con Renzo Piano, due architetti tra i nostri maggiori. Ma la sua vita è sempre stata costellata da eventi di molto clamore: da quando fu salvato da un medico lesto mentre giaceva tra i morti del campo di sterminio di Dachau in Baviera (vi era stato imprigionato perché maquis cioè partigiano francese), a quando una sua statua preziosissima fu mandata a pezzi in una discarica in Svizzera sollevando un vespaio di polemiche.

A Viareggio era noto per quella scultura gigantesca che stava sul lungomare nei pressi del “Caprice”. I viareggini meno saputi la chiamavano “la ricotta”. Lì la volle una commissione nominata dal sindaco Costa e composta da Antonella Serafini, dall'architetto Angelo Dionigi Fornaciari e dall’assessore Marcucci. Ma la fece togliere poi l'assessore Pastechi con il concorso dell'ingegner Riccardo Raffaelli, uomo forte del comune. La statua fu messa a spezzatino e giace sotto al cavalcavia. Al suo posto c'è una struttura a palle.

Però Pierre Trudinger non si dimentica tanto facilmente. Per vedere la sua salma, rendergli omaggio, salgo fino a Santa Lucia, dopo Monteggiori. La sua casa è lungo la via del Fosso dopo una scalinata. Lì era sempre stato da almeno cinquant'anni. Aveva scoperto la zona perché allora la praticavano artisti internazionali: ha Hanry Jackson a Yvan Theimer. Però Trudinger preferiva appartarsi. Aveva perfino fatto il voto di povertà nella sua congregazione protestante svizzera. Tutti i quattrini guadagnati finivano lì. Raro trovarlo nelle bisbocce anarchiche della colonia artistica versiliese. Trudinger preferiva altri interventi. Fu sempre un battagliero interventista nelle questioni sociali: dalla lotta alla prostituzione (a favore delle ragazze albanesi), al riscatto degli emigrati italiani in Svizzera. Eppoi tanti furono i suoi appelli per la salvaguardia del territorio.

Fin da giovane (da pittore fu presente alla Biennale di Venezia), appartenne a quella corrente di artisti tedeschi che predicava opere consone alla natura. Dopo di lui vennero i notissimi gruppo Flexus e l'immenso fantastico Joseph Beuys (l'uomo col cappello) che, concettualmente, operava nel paesaggio.

Trudinger pittore adoperava colori vegetali. Se li fabbricava da solo. Quando divenne architetto in Provenza, sopra Cannes, ideò case immerse nella vegetazione. Nessuno vedeva l'invasione del cemento. In Italia lavorò con Portoghesi e Mazzariol e fu pubblicato da “Lotus” (nel 1978), una preziosa ricercata rivista di architettura. Quando Michelucci fu incaricato del Piano Regolatore di Camaiore chiamò Trudinger a collaborare. Poi ideò un gran teatro nello spazio di "Bussola domani" dove ancora cincischiano nelle decisioni.

A Viareggio si batte contro il Piano Rogers. All'inizio venne incoraggiato dall'amministrazione Marcucci. Poi si mise di traverso ai costruttori di rango. Invocò perfino l'arrivo del giudice Di Pietro e questo gli provocò non poche inimicizie. Dopo gliela fecero anche pagare con la rimozione della statua del lungomare.

Egli rimane comunque una personalità luminosa. Le colline si stanno spopolando di artisti e celebrità. Lui è morto davanti ad una terra radiosa. Era ossessionato dalla luce, infuocato dalla forza vegetativa delle piante, appassionato dagli intrighi dei rami.

Con lui il cemento perde un nemico. Speriamo ve ne siano ancora altri, cosicché la Versilia possa ancora respirare in pace.

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