Il Tirreno

Ucraina: Kuleba, 'inasprire regime sanzioni, con guerra è in gioco tutta Europa'

28 gennaio 2024
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Roma, 28 gen. (Adnkronos) - "La Russia ha la possibilità di acquistare pezzi di ricambio di elettrodomestici e di utilizzarli per costruire armi, chiediamo ai nostri partner di inasprire il regime delle sanzioni". Lo ha detto a In Mezz'ora su Raitre il ministro degli Affari esteri dell'Ucraina Dmytri Kuleba, spiegando che "alcuni di questi beni non sono soggetti a sanzioni, ma Mosca può comprare elettrodomestici, smontarli e prenderne alcuni componenti per produrre armi. Chiediamo di conseguenza controlli severi sugli acquirenti finali e i beneficiari di questi beni. Le sanzioni funzionano ma bisogna introdurne altre, per evitare che la Russia produca armi". "Il G7 è importante per l'Ucraina - ha aggiunto Kuleba - Ringrazio la premier Meloni e il collega Tajani per essersi resi conto che nella guerra della Russia è in gioco tutta l'Europa. Con la sua presidenza l'Italia può prendere decisioni importanti poiché alcune questioni si possono risolvere non a livello nazionale, ma ad esempio di G7. Siamo europei e siamo interessati al'esito delle elezioni, sono consapevole del tentativo di chi si oppone agli aiuti all'Ucraina di prendere più seggi in Parlamento, ma per l'Europa è importante che la Russia finisca la sua aggressione e gli Europei faranno quest'ultimo tipo di scelta". "Quanto alle elezioni negli Stati Uniti - ha detto ancora il ministro ucraino - noi collaboreremo con qualunque presidente e sono fiducioso che è nell'interesse degli Usa che a vincere sia l'Ucraina". Sulle elezioni in Russia, "è generoso definirle tali... Non ci sono elezioni, sono solo formalità per l'ennesima incoronazione di Putin". In Ucraina, infine, "è vietato indire elezioni parlamentari mentre vige la legge marziale, in ogni caso ci sarebbero problemi da affrontare garantendo un voto corretto, dato che ogni seggio potrebbe essere un obiettivo militare. L'esercito russo non dovrebbe fare ricerche per scardinare il processo democratico e uccidere civili. Sarebbe inoltre complicato far votare i militari mentre sono in trincea. Ancora, 5-8 milioni di ucraini vivono all'estero ed è impossibile garantire opportunità di voto in paesi dove non si può votare fuori da sedi diplomatiche. Comunque sia, anche non votando ora, restiamo una democrazia". Tornando alla guerra, Kuleba ha concluso dicendo di essere "ottimista per la fine della guerra e che questo sarà l'ultimo, ma se non finirà quest'anno, ce ne prendiamo un altro, perché questa guerra finirà o con la sconfitta dell'Ucraina o con il ritiro della Russia. Il mio compito è perseguire quest'ultimo obiettivo".
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