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Meteo in Toscana, alto rischio tempesta: venti, temporali e grandine – “Bomba” di caldo e umido pronta a esplodere

di Tommaso Silvi

	La tempesta prevista di fronte alla Toscana (Wxcharts.com)
La tempesta prevista di fronte alla Toscana (Wxcharts.com)

Forte peggioramento dalla serata di mercoledì 1 luglio: raffiche fino a 120 chilometri orari

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Il rischio è quello di una vera e propria tempesta in serata. Con colpi di vento anche superiori ai 100 chilometri orari, piogge rapide ma molto intense e addirittura grandinate. Tutto ciò ha un preciso nome tecnico: macroburst. La Toscana si prepara all’arrivo del maltempo. Gli ingredienti – purtroppo – sembrano esserci tutti. Ma andiamo con ordine. 

La situazione

La giornata di mercoledì 1 luglio si presenta con un cielo apparentemente tranquillo, ma l’atmosfera sopra il Centro-Nord Italia è già carica di energia. Da giorni la Pianura Padana accumula caldo e umidità, con valori prossimi ai 30 gradi e tassi di umidità vicini all’80%. Una combinazione che rende l’aria nei bassi strati pronta a reagire al minimo impulso. Quel “disturbo” è atteso nel pomeriggio: un cavo d’onda in arrivo dalle Alpi, non particolarmente freddo ma sufficiente a creare un forte contrasto con la massa d’aria calda e umida presente al suolo. È proprio questo gradiente verticale a rendere la colonna atmosferica instabile e a favorire la nascita di temporali intensi.

Fino alla Toscana: il meccanismo che può generare temporali violenti

Quando l’aria calda e umida viene sollevata, condensa e libera calore latente, accelerando ulteriormente verso l’alto. È il processo che trasforma l’energia accumulata nei giorni di caldo in temporali, fulmini e raffiche di vento. Lunedì 29 giugno la Toscana ha già sperimentato una dinamica simile: una cella temporalesca ne ha generata un’altra, in una sequenza alimentata dai venti freddi in uscita dai temporali (outflow). Mercoledì 1 luglio la situazione potrebbe essere ancora più intensa. La massa d’aria al suolo è più calda e più umida, e se il cavo d’onda entrerà con la giusta inclinazione, la Pianura Padana diventerà un enorme serbatoio di energia pronta a essere liberata. Le prime celle potrebbero formarsi già dal primo pomeriggio, con evoluzione rapida e imprevedibile.

Downburst e macroburst: il rischio maggiore è il vento

Il fenomeno più insidioso non è la pioggia, ma il vento. Con questa configurazione atmosferica, downburst e microburst sono molto probabili: colonne d’aria fredda che precipitano verso il suolo e si espandono orizzontalmente con violenza. Quando la linea temporalesca supererà l’Appennino ligure, le raffiche in uscita potranno accelerare verso il mare e raggiungere la costa toscana. Non è escluso che tra Versilia e Livornese si possano registrare punte oltre i 110–120 km/h tra tardo pomeriggio e sera, con intensità decrescente verso sud. Si tratta di raffiche improvvise, brevi ma in grado di provocare danni diffusi.

Grandine e fulmini

Nelle prime fasi convettive, l’aria più fredda in quota e gli updraft molto intensi potrebbero favorire la formazione di grandine di medie dimensioni. Non ovunque, ma la possibilità è reale. La tempesta di fulmini potrebbe essere particolarmente intensa, come confermato dagli esperti.

Macroburst: cosa può accadere

Il modello francese AROME evidenzia la possibilità di un macroburst in uscita dalle coste liguri: un downburst esteso per decine o centinaia di chilometri, generato da una struttura temporalesca composta da più cumulonembi affiancati. In queste situazioni possono svilupparsi venti oltre i 100 km/h su vaste aree. L’energia accumulata nei giorni di caldo umido non viene sempre scaricata in piogge torrenziali: i temporali possono muoversi rapidamente, trascinando altra aria e accelerando ulteriormente.

La possibile traiettoria

Secondo le simulazioni, tutto potrebbe partire nel primo pomeriggio dalla Valle del Ticino, per poi estendersi alla Pianura Padana, al Mar Ligure e all’alto Adriatico. La linea temporalesca potrebbe sfiorare la Sardegna e raggiungere le Marche meridionali. Per la Toscana, i valori più alti di vento sono attesi tra le valli liguri, la costa settentrionale e l’arcipelago, con picchi stimati tra 100 e 120 km/h. Sul versante adriatico, tra Ferrarese e Romagna, le raffiche potrebbero superare localmente i 130–140 km/h.

Durata breve, effetti intensi

Le raffiche più violente dovrebbero durare poche decine di minuti, per poi attenuarsi entro 2–3 ore. Si tratta di venti turbolenti, a strappi, con impatti più simili a pressioni improvvise che a una normale tramontana invernale.

Prudenza: non allarmismo, ma buon senso

La previsione non è certa, ma è molto probabile. È una di quelle giornate in cui la prudenza è fondamentale:

  • evitare di parcheggiare sotto alberi;
  • mettere in sicurezza oggetti che possono volare via;
  • seguire l’evoluzione in tempo reale;
  • adottare comportamenti di autoprotezione attiva.

Se la dinamica non si concretizzerà, meglio così. Ma la combinazione di caldo, umidità, aria più fredda in quota e forcing dinamico merita attenzione.

Il punto del Centro Meteo Toscana

«Mercoledì 1 luglio – spiega il Centro Meteo Toscana – altra giornata calda ma in serata avremo l'atteso ricambio d'aria, probabilmente di nuovo accompagnato da un fronte temporalesco che stando ai Lam dovrebbe muoversi nuovamente dall'Emilia verso la Toscana». La dinamica ricorda quella di lunedì 29 giugno, ma con una traiettoria che potrebbe coinvolgere maggiormente la parte meridionale della regione. «Vista l'elevatissima energia in gioco, sarà comunque il nowcasting (osservazione in diretta dei fenomeni, ndr) a mostrarci l'esatta traiettoria di questi temporali che ovviamente saranno ancora una volta intensi. Attesa una tempesta di fulmini molto importante».

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