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Festa della mamma, la famiglia toscana con nove figli: «Si può fare ed è bellissimo»

di Cristina Bulgheri

	Francesca Levi D’Ancona e Alessio Brunetti insieme ai loro nove figli: il più grande ora ha 12 anni
Francesca Levi D’Ancona e Alessio Brunetti insieme ai loro nove figli: il più grande ora ha 12 anni

Francesca Levi D’Ancona e il marito si sono conosciuti nel 2013 a Firenze: «Ci sono momenti complicati, ma siamo contenti della scelta fatta»

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In tutto nove figli in dodici anni: una famiglia XXL quella costruita da Francesca Levi D’Ancona e Alessio Brunetti: lei fiorentina doc, maestra elementare, con doppia laurea (Scienze della formazione e Lingue) e ora influencer; lui perugino di nascita, ma fiorentino d’adozione, di professione consulente finanziario. Un trasferimento che ha dato il via alla storia. Tutto è iniziato nel 2013: una serata con gli amici in piazza Santo Spirito, un incontro casuale, una cena intima la settimana successiva e un amore che esplode in un luglio caldissimo. Esplode e corre a perdifiato fino ad arrivare dopo solo tre mesi, in ottobre, all’altare, e approdare in aprile al reparto maternità per accogliere Paolo, frutto di questo amore travolgente. Il primo di una lunga serie: dopo Paolo, l’unico maschio (anche il cane e il gatto sono femmine), un anno e mezzo dopo è arrivata Silvia, poi si è aggiunta Maria e a seguire Elena, poi ha bussato Sara e poco dopo Anna, quindi le gemelle Giulia e Lucia e l’ottobre scorso l’ultima arrivata, Chiara. Determinando l’aggiornamento del profilo di famiglia: @comefatecon9?

Francesca appunto, come fate con 9 figli?

«È la domanda che mi sono sentita rivolgere più spesso in questi anni, sin da quando erano in quattro e infatti il profilo era @comefatecon4, poi nel tempo si è modificato arrivando a quota nove. Facciamo seguendo due linee guida: essenzialità e organizzazione».

Ha qualcuno che l’aiuta?

«Avevamo una collaboratrice domestica, ma ad oggi siamo soli».

E tra un pannolino e una poppata ha il tempo di star dietro alla pagina social! Come è nata l’idea?

«In realtà non è nostra, ma di un vicino di casa. E l’idea di condividere la nostra esperienza ci è piaciuta: ci dà la possibilità di conoscere tante persone e magari aiutare qualcuno. Si è formata una bella community, con oltre centomila followers».

Dispensa consigli, risponde alle curiosità: che cosa le domandano con più frequenza?

«Di tutto, da quante lavatrici faccio, a come organizziamo le valigie per le vacanze. Quotidianità, compiti pratici. Non siamo professionisti, i nostri sono suggerimenti che nascono dalla vita vissuta, su come risolviamo piccole situazioni e problematiche e sono contenta se ogni tanto strappo un sorriso a qualcuno che magari è preoccupato».

Solo sorrisi o talvolta anche critiche?

«Capitano anche quelle purtroppo. Capita di essere additata, giudicata, biasimata su vari argomenti. C’è chi si lamenta, chi ci accusa di approfittarci dei sussidi statali».

Beh, mantenere nove figli ha un peso economico non indifferente. ..

«Io e mio marito lavoriamo entrambi, anche se io manco da scuola da un po’ avendo preso i periodi di maternità. Abbiamo le nostre famiglie che possono permettersi di aiutarci e ovviamente godiamo, come da legge, dei sussidi dello Stato».

Pensa di tornare al lavoro prima o poi?

«Spero proprio di sì».

Lei ha studiato Scienze della formazione, preparandosi a un lavoro che l’avrebbe vista occuparsi di bambini: una vocazione?

«Sì, a me sono sempre piaciuti. Fin da quando ero piccola volevo fare la maestra: la mia nonna era una maestra, la mia mamma una professoressa. L’insegnamento è nel nostro dna».

E da un po’ “meno piccola”, diciamo nei suoi sogni di ragazza, c’era l’idea di una famiglia così numerosa o siamo andati oltre le aspettative? O immaginava altro per sé?

«Mi vedevo sposata con una casa, un lavoro e dei figli. Così tanti forse no».

Ma sono arrivati e li avete accolti a braccia aperte...

«Ad essere sinceri, mio marito, dopo la quarta bimba, pensava che potesse bastare, ma non si può calcolare tutto. Diciamo che li abbiamo lasciati capitare. Quando ci siamo sposati non avevamo ancora un lavoro fisso, una casa, ma ci siamo affidati».

A chi? Alla Provvidenza? Siete molto cattolici...

«Sì, crediamo molto nella famiglia, i nostri figli sono il dono più grande, la nostra felicità, la nostra ricchezza. Siamo persone semplici. Io sono una scout e anche i bambini frequentano il gruppo scout».

Essenziali, pratici, adattabili: è questa la formula magica?

«Esatto, non serve tutto, si fa con quel che c’è».

C’è mai stato un giorno in cui abbia pensato: “Chi me l’ha fatto fare? ”

«Non posso negare che ci siano stati e ci sono momenti complicati, più difficili di altri. Io però sono una persona positiva e cerco di non lasciarmi scoraggiare dalle situazioni».

C’è stato un periodo veramente critico?

«Ce ne sono stati diversi: le due gravidanze non andate a termine, una nel 2021 e una nel 2023 prima delle gemelle. La stessa gravidanza delle gemelle, che è stata un po’ più complicata; ultimamente l’intervento al ginocchio per la rottura del crociato che mi ha immobilizzato per un po’, affaticando la gestione familiare. Per gli aborti sono stata criticata sul webte, non avrei dovuto lamentarmi visto che avevo già cinque figli. Ma comunque è una vita che se ne va e che non è sostituibile. Non si dimentica ma si accetta e si va avanti».

Francesca, pensate di andare ancora avanti?

«Diciamo che per ognuno abbiamo fatto spazio, trovando un posto, adesso siamo un po’ nello stretto. Ma anche prima dell’arrivo di Chiara ci eravamo detti: “Adesso non c’è più posto”. Poi è capitata e l’abbiamo accolta».

In una società centrata sul lavoro, i soldi, la carriera, la vostra esperienza è controcorrente, ma diciamo che le donne nel nostro Paese, diversamente da altri, non sono incentivate a fare figli: riduzione dell’orario lavorativo, servizi appropriati. Ha mai pensato dai suoi social di farsi paladina di battaglie sociali?

«In realtà no, ho scelto di non parlare di politica, di attualità, anche se spesso mi chiedono di commentare qualche fatto. Non ho pretese di pontificare su argomenti di cui non ho specifica competenza per alimentare le polemiche. Sui diritti alle donne comunque penso che alla fine io personalmente non mi posso lamentare».

Oggi è la Festa della Mamma e da super mamma ha un messaggio da regalare a tutte le mamme?

«Siate forti, noi mamme siamo fortissime anche se a volte non ce lo ricordiamo e abbiamo delle risorse che non crediamo di avere».

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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