Salmone affumicato ritirato dai supermercati: il lotto e il rischio per la salute
Fabrizio Pregliasco: «È un esempio di come il sistema di sicurezza alimentare funzioni»
Nuova segnalazione di sicurezza alimentare nei supermercati. Il Ministero della Salute ha disposto il ritiro di un lotto di salmone affumicato commercializzato da Lidl per un possibile rischio di contaminazione da Listeria monocytogenes. La raccomandazione ai consumatori è di non consumare il prodotto e di riportarlo al punto vendita.
Il prodotto da riconsegnare
Il richiamo riguarda il salmone affumicato norvegese con pistacchio a marchio Deluxe, linea premium della catena. Si tratta di confezioni da 100 grammi, prodotte in Italia dalla Compagnia del Mare S.r.l. nello stabilimento di Busto Arsizio, in provincia di Varese.
Il lotto interessato è il numero LC22606501, con scadenza fissata al 21 aprile 2026. È fondamentale controllare con attenzione questi dettagli, poiché il provvedimento riguarda esclusivamente questa specifica partita.
Il sistema dei richiami secondo Pregliasco
«Il richiamo del lotto di salmone affumicato è un esempio di come il sistema di sicurezza alimentare funzioni: quando emerge anche solo un sospetto rischio microbiologico, scattano immediatamente misure precauzionali a tutela dei cittadini». In una nota Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano La Statale, past president di ANPAS e vice presidente di Samaritan International, commenta il ritiro da parte della catena di supermercati Lidl di un lotto di salmone affumicato a marchio Deluxe a causa di un possibile rischio microbiologico.
Pregliasco prosegue: «Questo però non deve generare allarmismo, bensì consapevolezza. Il rischio zero non esiste, soprattutto per alimenti pronti al consumo, ma l'Italia e l'Europa dispongono di controlli tra i più rigorosi al mondo. Il punto fondamentale è la collaborazione tra sistema sanitario e cittadini: leggere gli avvisi, controllare lotto e scadenza, rispettare la catena del freddo. E per le categorie più fragili - anziani, donne in gravidanza e immunodepressi - è importante prestare un'attenzione ancora maggiore. La sicurezza alimentare è un equilibrio tra controlli efficaci e comportamenti corretti nella vita quotidiana».

