Il Tirreno

Lucca

Paura nel locale

Capannori, spunta una pistola nella lite al bar: cliente picchiato con calci e pugni

di Pietro Barghigiani

	L'intervento dei carabinieri
L'intervento dei carabinieri

Intervengono i carabinieri e un’ambulanza di via della Madonnina

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SANTA MARGHERITA. Il video racconta bene la sequenza anche se manca l’audio. 
Si vedono un uomo e due donne entrare in un bar. L’uomo si ferma a salutare un avventore seduto ai tavolini all’esterno. I due sembrano quasi abbracciarsi quando all’improvviso i gesti descrivono una tensione che sfocia in aggressione. Il cliente riceve un pugno in faccia da quello che pochi istanti prima aveva cercato di estrarre una pistola dalla tasca che finisce a terra.

La pistola e il pugno

L’aggredito prende l’arma e la getta in un giardino, poi reagisce al pugno. Una risposta violenta. In pochi secondi scaraventa l’avversario a terra colpendolo con calci e pugni. Una sequenza di cazzotti con cui l’uomo con la pistola viene neutralizzato. Arriva l’ambulanza e il personale soccorre quello che aveva sferrato il primo pugno e si ritrova ko. Ma dopo una manciata di minuti arrivano anche i carabinieri del radiomobile e delle Stazioni.

È una vicenda con diversi aspetti ancora da chiarire quella avvenuta intorno alle 10 (di sabato 18 aprile) all’esterno del bar “Euro Caffetteria” in via della Madonnina. I protagonisti, italiani, sono stati individuati e uno portato in caserma a Capannori. Lievi le lesioni riportate dall’uomo con la pistola che sarebbe risultata scarica e che è stato sentito al pronto soccorso da un maresciallo dell’Arma.

Oltre ai racconti dei due che sono venuti alle mani, i militari hanno ascoltato anche le donne presenti ai fatti, la sorella dell’uomo soccorso dall’ambulanza della Croce Verde. I due di sicuro si conoscevano e cosa ci fosse in mezzo per scatenare una lite di quella portata è un aspetto in corso di accertamento da parte degli investigatori.

Il titolare del bar

Chi ci tiene a chiarire il proprio ruolo è il titolare del bar, assistito dall’avvocato Tommaso Petri. Nel luglio scorso l’avventore raggiunto dal cazzotto e che poi ha steso il suo aggressore, era stato protagonista di un episodio violento. Si era preso con un altro cliente e lo aveva pestato.

«Il titolare del bar ha messo subito a disposizione le immagini della videosorveglianza – spiega l’avvocato Petri – Il mio cliente è bene sottolineare che in questa storia è una parte lesa. Stiamo valutando la richiesta di una misura di allontanamento, in ipotesi il Daspo Willy, nei confronti di quel cliente che già in passato ha creato problemi nel locale che si trova a subire le due intemperanze».

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