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L’analisi

Meteo in Toscana, quanto dura questa primavera? Occhio al final warming di marzo – Che cos’è

di Tommaso Silvi

	La situazione meteorologica nell'elaborazione a cura del Centro Meteo Toscana 
La situazione meteorologica nell'elaborazione a cura del Centro Meteo Toscana 

Il punto della situazione a cura del Centro Meteo Toscana

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Dopo settimane segnate da piogge insistenti e perturbazioni atlantiche, la Toscana si prepara a una fase di tregua. L’alta pressione sta tornando a dominare lo scenario meteorologico, aprendo una parentesi più stabile che potrebbe durare fino a dieci giorni. A confermarlo è il Centro Meteo Toscana, che in una lunga analisi spiega i meccanismi atmosferici in atto e le prospettive per le prossime settimane.

L’anticiclone torna protagonista

Secondo il Cmt, la nostra penisola sta entrando in una fase più tranquilla: «Tempo in miglioramento sulla nostra penisola grazie al rinforzo dell’alta pressione che nella prossima settimana (quella che inizia il 23 febbraio, ndr) apporterà una pausa delle precipitazioni dopo la tanta pioggia caduta da inizio anno». Una notizia che arriva dopo un avvio di 2026 segnato da accumuli pluviometrici importanti, con fiumi e terreni messi a dura prova. La stabilità attesa non sarà però uniforme: la prima parte della settimana vedrà cieli più limpidi, mentre da metà periodo aumenteranno nebbie e foschie, fino a un progressivo ingrigimento del cielo quando il cuore dell’alta pressione si sposterà verso est.

Il gelo che domina l’Europa nordorientale

Mentre l’Italia si avvia verso una parentesi quasi primaverile, l’Europa nordorientale continua a vivere un inverno eccezionalmente rigido. Il Centro Meteo Toscana sottolinea: «Il gelo continua a spadroneggiare a nord est del continente europeo dove stanno vivendo l'inverno più freddo degli ultimi decenni. Un freddo anomalo anche per queste zone, soprattutto per l'intensità e la durata». La causa principale è il ritorno dell’Anticiclone Termico russo, che grazie alle nevicate e all’effetto albedo ha consolidato un cuscino gelido nei bassi strati, respingendo ogni tentativo del flusso mite atlantico di penetrare verso est.

L’ipotesi freddo sfumata

Il Cmt spiega come la dinamica atmosferica abbia preso una direzione diversa rispetto a quella che molti appassionati di freddo speravano: «Flusso mite atlantico che adesso sta dando una tregua anche ad ovest, con una maggiore ondulazione dei blocchi atlantici ma che per sfortuna di chi ama il freddo, hanno deciso di portarsi proprio sul Mediterraneo, innescando una situazione opposta: aumento delle temperature e fase più “primaverile”».  Una possibilità che il Centro aveva comunque contemplato: «Era un rischio che c’era. L’ipotesi più probabile era il freddo anche sull’Italia – spiega ancora il Cmt –, ma in meteorologia ogni tanto vince anche l’ipotesi meno probabile». 

La configurazione ad “omega”: cosa significa

Il cuore della previsione riguarda la struttura dell’alta pressione che si sta formando. «L’alta pressione, combattuta ad ovest dal flusso atlantico e ad est dal freddo intenso, assumerà la tipica configurazione ad omega, che significa persistenza». Questa particolare disposizione delle correnti crea una sorta di “blocco” che tende a mantenere condizioni stabili per diversi giorni. Per l’Italia, e in particolare per la Toscama, ciò si tradurrà in:

  • tempo asciutto per almeno 7–10 giorni
  • cieli sereni nella prima parte della settimana
  • nebbie e foschie in aumento da metà periodo
  • temperature miti in montagna e in linea con le medie altrove

Una fase che, dopo settimane di maltempo, rappresenta una pausa importante.

A marzo cambia tutto?

Il Centro Meteo Toscana invita però alla prudenza: la stabilità non durerà a lungo. «L’indice NAM indica un calo drastico. Ci stiamo preparando al classico final warming in cui solitamente l’instabilità e i colpi di coda invernali sono più frequenti». Secondo il Cmt, già dai primi giorni di marzo potrebbero tornare scenari più dinamici, con possibili incursioni fredde e nuove fasi perturbate.

Una tregua da sfruttare

La conclusione dell’analisi è chiara: «Approfittate quindi di questa fase più stabile e mite perché non è detto che durerà in eterno… anzi». Per la Toscana e per gran parte del Centro Italia, la prossima settimana sarà dunque un’occasione per tirare il fiato dopo un inverno finora dominato da piogge e instabilità. Ma la stagione non ha ancora scritto l’ultimo capitolo.

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