Il Tirreno

Energia e ambiente

Rigassificatore di Piombino, il ministro Fratin: «Proroga necessaria, nessuna soluzione alternativa»

di Redazione Piombino

	Il rigassificatore a Piombino 
Il rigassificatore a Piombino 

Il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, per la prima volta esce allo scoperto: «Vedremo nei prossimi mesi come fare il percorso». Giani: «Proroga? Servono compensazioni per Piombino e della Val di Cornia»

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MANCIANO. La presenza della nave rigassificatrice a Piombino «al momento va prorogata, perché non c'è soluzione alternativa pronta e pertanto andrà prorogata. Naturalmente, vedremo nei prossimi mesi come fare il percorso». A dirlo è stato il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine della versione invernale del Forum in Masseria, in corso a Saturnia.

Per la prima volta il ministro esce allo scoperto e nei giorni scorsi Forza Italia aveva provato a far passare emendamento per prorogare la permanenza del rigassificatore senza alcun rinnovo delle autorizzazioni.

Giani: «Servono interventi per il territorio»

«Naturalmente ci ho parlato con il ministro» dell'Ambiente Pichetto Fratin «e devo dire che abbiamo concordato di fare un tavolo perché gli ho detto: "È assurdo che si parli di rigassificatore senza parlare dei vantaggi compensativi che deve avere il territorio". Quindi è necessario che ci siano degli interventi a favore del territorio di Piombino e della Val di Cornia». Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani a margine di una iniziativa del Partito democratico, in svolgimento a Firenze, parlando dell'annuncio del ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, che ha fatto sapere come il rigassificatore di Piombino rimarrà nel porto della località toscana anche oltre il suo attuale periodo di scadenza dell'autorizzazione, ovvero luglio 2026.

«Il ministro Pichetto Fratin mi ha detto che l'intervento di proroga» dell'autorizzazione a mantenere il rigassificatore a largo del porto di Piombino oltre il periodo attuale, ovvero luglio 2026, «passerebbe attraverso un emendamento alle varie leggi. Vedo che non c'è anche in Parlamento tanta concordanza, perché l'emendamento era stato portato e poi è stato accantonato. E quindi vorrei capire se davvero ha la capacità di riuscire con un emendamento a prorogare senza che prima venga fatto quello che io dico, ovvero delle opere a vantaggio del comune» di Piombino, ha anche aggiunto Giani.

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