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Meteo in Toscana, pausa mite addio? Dal “cut-off” alla quota neve: perché siamo di fronte a una situazione «impensabile» negli ultimi anni

di Redazione web

	Un suggestivo scorcio invernale (foto di repertorio)
Un suggestivo scorcio invernale (foto di repertorio)

Il Centro Meteo Toscana spiega: «Inverno finito? Inutile fare pronostici adesso, ma la prossima settimana...»

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Vento, pioggia, gelo o temperature ancora miti? Le previsioni meteo rimangono al centro del dibattito anche in Toscana, specialmente in queste ultime settimane. A tornare sull’argomento, a mettere così “nel mirino” nell’ultima analisi i prossimi giorni, è allora lo staff del Centro Meteo Toscana.

Cosa succede

Si parte, nell’ultima analisi sui canali ufficiali social, dalla situazione attuale: «Mentre il gelo domina incontrastato su tutto il N/E europeo, sulla nostra penisola sta per avvicinarsi un insidioso “cut off mediterraneo” che nei prossimi giorni comanderà la scena. In Toscana l’effetto più evidente sarà inizialmente quello di un rinforzo del vento da est (richiamato proprio dalla depressione) e un cielo generalmente velato o nuvoloso con le temperature che torneranno a scendere gradualmente a causa delle prime infiltrazioni più fredde in arrivo proprio dal N/E europeo».

Il perché

Una situazione – si evidenzia – «che negli ultimi anni era impensabile perché l’Europa tranne rari momenti, viveva sempre in una fase mite autunnale. Quest’anno invece gli effetti dell’aria fredda vicina a noi si faranno sentire proprio come succedeva negli inverni più normali di un tempo. Il “cut off” però produrrà effetti molto imponenti sulle isole maggiori e al sud Italia-nord Africa dove a inizio prossima settimana sono attesi nubifragi (con rischio alluvioni) venti di tempesta (fino a 100-120 km/h) e mari in burrasca con onde fino a 8/9 metri. Non una bella situazione».

«Da noi – tornano sulla Toscana dal Cmt – invece, come detto, venti in rinforzo da est, temperature in graduale discesa e ritorno di un po’ di neve in Appennino soprattutto tra lunedì e martedì (20 gennaio, ndr) con quota dei fiocchi in calo fino a 5-600 metri. Fenomeni non intensi, ma che ci faranno tornare in inverno dopo la breve pausa mite degli ultimi giorni».

L’analisi

E si arriva al capitolo “gelo”. «Il gelo è lì vicino. Il vortice polare subirà altri disturbi importanti. Il Nam tornato negativo ci dice che il flusso zonale non dovrebbe essere troppo intenso. E uno Scand+ in sede scandinava (anticiclone su Scandinavia) inizierà a fare muovere lentamente tutta quella massa d’aria gelida a N/E verso il centro Europa. Per buona parte d’Europa si preannuncia un fine gennaio-inizio febbraio a dir poco gelido. L’Italia però è un mondo a parte – precisano dunque dal Cmt –: Alpi che sbarrano a nord, mare caldo che ci circonda. Inutile per ora fare pronostici in tal senso. Che l’inverno non è finito ce ne accorgeremo già la prossima settimana».

E concludono dal Cmt: «Se poi sarà anche gelido o fortemente gelido lo scopriremo più avanti. Gli spaghi per adesso puntano su continue interferenze ovest-est: ovvero neve in montagna e clima freddo-umido ovunque. Ma la sensazione è che allo stato attuale, oltre i 5-6 giorni è inutile spingersi con le previsioni. Tutto resta possibile…».

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