Nota del Ministero alle Adsp sull’esercizio provvisorio: il chiarimento e cos’è successo – Il comunicato ufficiale
Ha destato qualche sorpresa e preoccupazione una nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti inviata lo scorso 30 dicembre, con la quale si disponeva l’esercizio provvisorio nelle Adsp fino al 30 aprile. Ma si tratta di una prassi consolidata
Ha destato qualche perplessità la diffusione delle ricostruzioni in base alle quali il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con nota inviata a tutte e sedici le autorità di sistema portuali italiane, avrebbe imposto l’esercizio provvisorio degli enti fino a tutto il mese di aprile. Perplessità iniziale, soprattutto tra i nuovi presidenti, che non conoscendo quanto avvenuto negli ultimi anni avevano pensato a un possibile blocco delle attività finanziarie.
Perplessità peraltro fatte proprie da quanti, nell’ambiente, hanno parlato di iniziativa propedeutica al varo della Porti d’Italia spa, quella che, secondo il disegno di legge di riforma della portualità, dovrebbe essere la holding dove andranno a finire tutte le risorse nazionali del settore. Ma la Porti d’Italia è al di là dal venire, visto che deve ancora iniziare il suo cammino parlamentare.
Col passare delle ore quello che era stato un “procurato allarme” si è comunque “sgonfiato”. Quanto comunicato dal MIT con la nota del 30 dicembre scorso è prassi consolidata ormai da qualche anno. Tutto è iniziato durante il periodo del Covid, quando con gli enti portuali alle prese con una difficile situazione finanziaria, il Ministero assunse l’iniziativa di disporre l’esercizio provvisorio fino all’approvazione del bilancio. In quel periodo le autorità di sistema portuale potevano e possono spendere soltanto ogni mese nei cosiddetti “dodicesimi”, ovvero nella media di quanto speso mensilmente nei periodi precedenti.
Quindi tutto sotto controllo, come peraltro sarebbe stato confermato direttamente da Assoporti, l’associazione dei porti italiani, in una nota inviata a tutte le autorità di sistema portuale italiane.
La nota
In una nota, il Mit sottolinea che «le ricostruzioni circolate in queste ore sul tema dell’esercizio provvisorio delle Autorità di Sistema Portuale risultano lontane dalla realtà dei fatti e basate su una lettura errata e strumentale dei provvedimenti assunti».
«Non vi è alcun commissariamento, né formale né sostanziale, dei porti italiani – prosegue la nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – si tratta esclusivamente di un passaggio tecnico-amministrativo, in linea con quanto previsto dall’ordinamento e con la prassi di questo Dicastero che nell’ambito di ogni esercizio finanziario ha – da sempre – autorizzato l’esercizio provvisorio in mancanza di tutti i pareri di competenza».
«Le decisioni assunte – si legge ancora – rientrano infatti in un percorso che vede il coinvolgimento del Ministero dell’Economia e delle Finanze per il rilascio del necessario parere di competenza per le valutazioni di natura economico-finanziaria a garanzia della corretta gestione delle risorse pubbliche e che è volto ad assicurare la continuità amministrativa dell’ente per quanto attiene alle spese obbligatorie e indifferibili».
Per il ministero competente, quindi, parlare di «commissariamento di fatto» delle autorità di sistema portuale significa proporre una interpretazione priva di fondamento tesa solo ad alimentare confusione e allarmismo ingiustificato nel settore.
«I porti – conclude la nota del MIT – continuano a operare regolarmente, nel pieno rispetto delle norme vigenti e con l’obiettivo di garantire stabilità, sviluppo e competitività del sistema portuale nazionale».
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