Il Tirreno

Toscana

Elezioni comunali 2024
Soddisfatti e delusi

Elezioni europee, i più votati in Toscana: Meloni pigliatutto, funziona il pacchetto di mischia Pd – La top 5

di Libero Red Dolce

	Meloni, Nardella, Marino e Vannacci
Meloni, Nardella, Marino e Vannacci

Il traino della presidente del consiglio ai compagni di partito, il gioco di squadra degli amministratori dem (guidati da Nardella) e l’amaro buon risultato di Renzi

10 giugno 2024
4 MINUTI DI LETTURA





I più votati in Toscana (dati definitivi)

  1. Giorgia Meloni 125.984
  2. Dario Nardella 60.721
  3. Elly Schlein 50.691
  4. Roberto Vannacci 37.200
  5. Matteo Renzi 29.952

Un partito chiamato Giorgia

Fratelli d’Italia in Toscana è Giorgia Meloni, che ha preso oltre 125 mila preferenze. Così è, come d’altronde in tutto lo Stivale. Leggendo i dati si vede bene come più di un sesto dei voti del partito sono legati alla preferenza alla presidente del consiglio e l’effetto traino della leader si è visto su tutto il territorio nazionale in questo senso. Nel partito l’unico a starle dietro, comunque a decine di migliaia di voti di distanza, è il consigliere regionale Francesco Torselli (17mila voti). Altri candidati e candidate seguono a distanze siderali, come l’europarlamentare romano Nicola Procaccini e l’ex leghista Manuel Vescovi. Ma in ottica posto a Bruxelles potranno forse giovarsi dell’effetto traino della loro leader.

Il pacchetto di mischia Pd

La strategia del Partito Democratico guidato dalla segretaria Elly Schlein si potrebbe definire più ibrida, in rapporto a quella di Fratelli d’Italia. Schlein è capolista nella circoscrizione Centro (che comprende la Toscana, oltre a Lazio, Umbria e Marche) come in quella Isole, ma nella regione bagnata dall’Arno è Dario Nardella il chipleader (più di 60mila preferenze), per rubare un termine al poker. Un’ottima affermazione personale per l’ormai ex sindaco di Firenze, che nella notte pare proprio essere il secondo più votato in regione. La terza è appunto la segretaria Schlein (50.691 preferenze).

Il leaderismo temperato dei dem si vede nel buon risultato ottenuto dai vari amministratori che in Toscana hanno superato la soglia delle diecimila preferenza: vale per Antonio Mazzeo (circa 22mila preferenze), presidente del consiglio regionale, come per il forestiero Nicola Zingaretti, ex segretario nazionale del partito a sua volta, e volto conosciuto e riconoscibile per gli elettori. La distribuzione dei voti nel Pd, primo partito per preferenze in Toscana, è molto più eterogenea rispetto a Fratelli d’Italia.

Il generale e la leonessa

Possono vantare un buon risultato personale anche il generale leghista Roberto Vannacci (37.200 voti), voluto anche in Toscana come capolista dal segretario Matteo Salvini, e la “leonessa” di Cascina Susanna Ceccardi (oltre 17mila voti), in cerca di una rielezione al seggio europeo. Il militare veleggia a circa il doppio dei voti della politica cascinese, ma il loro risultato nella lista leghista è di gran lunga il migliore nella circoscrizione centro.

La sinistra gioisce in Toscana

L’Alleanza Verdi e Sinistra in Toscana si attesta come quarta forza: chi ha votato ha apprezzato evidentemente la candidatura dell’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino (oltre 8mila voti), che in questo territorio racimola la metà dei voti totali presi nell’intera circoscrizione centro. Ed è positivo anche il risultato della fiorentina Lucrezia Iurlaro (quasi 6mila preferenze), giovane studentessa 26enne. Per dare un’idea: in una forza che vale un quarto dei voti di Fratelli d’Italia, Iurlaro prende più preferenze personali del terzo più votato di Fratelli d’Italia. 

Per Renzi un sorriso amarissimo

Il permanere di una solida base di elettori ed elettrici fedeli a Matteo Renzi (più di 29mila lo hanno scelto) in Toscana non è una novità. Al massimo le Europee ne sono una conferma, in termini comparativi con gli altri. Ma il risultato complessivo della lista Stati Uniti d’Europa è deludente: non ha raggiunto la soglia del 4% e pertanto non eleggerà nessuno al Parlamento europeo. Eppure l’ex premier è tra i più votati (nella top 5) in regione.

Forza Italia ha un leader in Lunigiana

Il partito fondato da Silvio Berlusconi, e guidato da Antonio Tajani (oltre 15mila preferenze), ha puntato su quest’ultimo come capolista. E i voti sono arrivati. Dalla Lunigiana arriva però un buon bottino di voti per Forza Italia da Jacopo Ferri (quasi 9mila voti), sindaco di Pontremoli e fratello di Cosimo Ferri. Sarà il terzo più votato del partito nella circoscrizione.

Primo piano
Scuola

Maturità, le tracce della prima prova: Ungaretti, Pirandello, l’atomica e i social