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Il rapporto della Regione

Turismo, la costa toscana si prende la rivincita sulle città d’arte: il bilancio, la classifica e le strategie per il futuro

di Martina Trivigno

	Nella foto grande l'Elba, in quelle piccole dall'alto la Versilia, Firenze e Pistoia
Nella foto grande l'Elba, in quelle piccole dall'alto la Versilia, Firenze e Pistoia

Rispetto al 2019 (pre-Covid) l’economia turistica segna i risultati migliori nelle località marine. Barbetti (Federalberghi): «Mantenere i numeri dell’anno scorso sarebbe già un ottimo risultato». L’assessore Marras: «Dobbiamo cercare di richiamare di più gli italiani, investiremo nella promozione»

27 aprile 2024
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Rispetto al periodo pre-Covid, in Toscana la costa vince il derby del turismo con le città d’arte. In media, dal 2019 al 2023, le presenze (il numero delle notti trascorse dai clienti nelle strutture ricettive) nelle province di Firenze, Prato e Pistoia sono diminuite del 27%. Al contrario, è la Costa degli Etruschi l’ambito turistico con la maggiore concentrazione di presenze. E, soprattutto, Cina e Russia scompaiono dalla graduatoria dei primi dieci Paesi i cui cittadini scelgono la nostra regione per vacanze, affari e sport. È il quadro che emerge dal rapporto “Flussi negli esercizi ricettivi della Toscana”, elaborato e pubblicato dal settore “Servizi digitali e integrazione dati. Ufficio regionale di statistica” della Regione Toscana, sulla base dei dati Istat.

Il bilancio 2023

Sono oltre 14,6 milioni gli arrivi (il numero di clienti che hanno fatto il check-in in hotel e b&b) registrati nelle strutture ricettive toscane nel 2023 e quasi 46 milioni le presenze. Nonostante il confronto col 2022 restituisca un aumento di arrivi del 13% e di presenze del 7%, i numeri sono ancora lontani dai livelli pre-pandemici. Rispetto al 2019, infatti, si registra un calo del 5% con l’unica eccezione delle presenze straniere nelle strutture extra-alberghiere, che crescono del 9%. Quello dell’agriturismo risulta il sistema trainante, con il 20% in più di turisti stranieri e un incremento di presenze nazionali del 13% rispetto al 2019. Nel 2023, città d’arte e località balneari si confermano le mete più frequentate da chi arriva e pernotta in Toscana, con il 77% di arrivi e presenze (oltre il 50% degli arrivi si concentra nelle città d’arte). Circa il 70% dei clienti giornalieri (arrivi) e il 77% dei pernottanti (presenze) si è concentrato nel secondo e terzo trimestre dell’anno, tuttavia, nel confronto con l’anno pre-pandemico, il primo e ultimo trimestre del 2023 fa registrare un calo di presenze che supera il 10%. «Stiamo assistendo a una tenuta della Toscana sul fronte dei mercati internazionali e questo è un segnale positivo – commenta Daniele Barbetti, presidente regionale di Federalberghi Toscana – Per il 2024 dobbiamo essere ottimisti, e mantenere i numeri del 2023 sarebbe già un ottimo risultato».

Boom di americani

I turisti americani, che rappresentano il 15% della componente straniera in Toscana, crescono nel 2023 rispetto al 2022 del 35%, ma fanno registrare anche un più 20,5% rispetto all’anno pre-Covid. Invece non sono tornati ai livelli del 2019 i visitatori di Francia, Regno Unito, Spagna e Belgio: rispetto al 2022, la tendenza all’aumento dei flussi è generalizzata, ma nelle località d’arte non sono ancora tornati ai livelli del 2019 (-10%).

Russi in calo

Rispetto al 2019, in Toscana si registra anche una flessione dei flussi dalla Russia pari al 72% in meno. «Prima della pandemia, soltanto a Forte dei Marmi, c’erano 29mila presenze di russi – spiega Paolo Corchia, vicepresidente nazionale di Federalberghi – È chiaro che il Covid prima e la guerra in Ucraina poi hanno ridotto la percentuale di turisti che scelgono di trascorrere qui le vacanze. Oggi siamo a quota 3-4mila».

La classifica degli ambiti

Firenze e area Fiorentina, Costa degli Etruschi, Maremma Toscana area sud, Elba e le altre isole toscane e Terre di Pisa sono gli ambiti turistici che ospitano oltre la metà (62% circa) delle presenze registrate in Toscana nel 2023 (con punte del 24 e del 13% per i primi due); tuttavia, mentre per la Costa degli Etruschi le presenze tornano a salire rispetto al 2019 (+11%), i clienti che pernottano nelle strutture di Firenze e dell’area fiorentina sono ancora al di sotto di quelli ospitati nel 2019 (-20%). «Un indice sintetico di “tenuta” del turismo regionale, per ambito e risorsa, calcolato secondo la metodologia Ampi di Istat, sulla base di indicatori elementari di domanda e di offerta, sembra evidenziare l’allentarsi della tenuta del sistema turistico rispetto al 2019 – si legge nel rapporto della Regione – Secondo l’indice i comuni termali, quelli di campagna e collina, ma anche le città d’arte rappresentano, ad oggi, le realtà più critiche, soprattutto a causa di una forte diminuzione delle presenze».

Il futuro

Ora si guarda al futuro e alla stagione estiva che è ormai alle porte e annuncia soddisfazioni. «In generale, l’avvio del 2024 è stato positivo, confermando flussi dall’estero continui e significativi soprattutto verso le città d’arte – commenta l’assessore regionale al Turismo, Leonardo Marras – Stenta ancora a partire il turismo lungo la costa a causa del peggioramento delle condizioni climatiche degli ultimi giorni, ma le previsioni sono comunque positive per la stagione estiva. Dobbiamo cercare di richiamare di più gli italiani con offerte mirate, la sofferenza delle condizioni economiche che ancora risentono degli aumenti dei prezzi si fa ancora sentire. Per questo investiremo di più nella promozione nazionale rispetto allo scorso anno».

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