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Cielo giallo in Toscana: le cause del fenomeno – Video


	Il cielo giallo: a sinistra a Pisa, a destra un'immagine da Livorno
Il cielo giallo: a sinistra a Pisa, a destra un'immagine da Livorno

La spiegazione dello scenario che si è presentato nella giornata di venerdì 29 marzo

29 marzo 2024
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Il cielo giallo. E l’orizzonte “sporcato” da una specie di “polvere”. È questo lo scenario che contraddistingue la Toscana nella giornata di venerdì 29 marzo. E la causa è tutta da ricercare nel vento. Perché quella che a un primo sguardo può sembrare polvere in realtà è sabbia che arriva da molto lontano. Ma come è possibile che i granelli del deserto colorino i cieli toscani? Ecco la spiegazione dettagliata del fenomeno. 

Dal Sahara

Quella nei cieli della Toscana è sabbia proveniente dal Sahara che arriva trasportata dai venti di scirocco. Le immagini mostrano cieli coperti da cappe dalle tinte giallastre e lattiginose che oscurano il sole come una sorta di filtro polveroso. Questo fenomeno può essere associato nei casi più estremi a uno strano bruciore agli occhi e a difficoltà nella respirazione. 

Il vento caldo

Lo scirocco è un vento caldo che proviene da sud-est – in questo caso dall'Africa – e dalla metà della giornata di venerdì 29 marzo soffia sulla Toscana portando con sé sabbia sufficientemente fine e leggera da rimanere in sospensione per tragitti anche molto lunghi, fino a centinaia di chilometri, sopra il Mar Mediterraneo, per arrivare addirittura sull’Italia. Non si tratta di un fenomeno raro: generalmente avviene più di una volta all'anno in tutta Italia.

Quanto dura e le macchie su auto e indumenti

Tipicamente dura un paio di giorni senza provocare danni particolari. In Toscana i cieli gialli dovrebbero piano piano sparire in corrispondenza del giorno di Pasqua. Il fatto che si tratti di sabbia in sospensione è dimostrato prima di tutto dal tipico colore giallastro di questo fenomeno, dovuto al modo in cui la luce solare interagisce con le particelle sospese in aria. Inoltre, ci accorgiamo che si tratta di polvere desertica nelle ore o nei giorni successive: lentamente la sabbia cade al suolo e, per esempio, può andare a colorare i panni bianchi stesi ad asciugare. Oppure, in caso di pioggia, la sabbia è portata a terra dalle precipitazioni andando a creare aloni sui parabrezza e sui tettucci delle auto. Esatto: quando vediamo quei piccoli aloni sulle nostre auto dopo una pioggia, quelli sono causati spesso dalla sabbia del Sahara. 

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