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Una poesia di Khalil Gibran per la figlia Giulia: il ricordo di Gino Cecchettin in chiesa

Una poesia di Khalil Gibran per la figlia Giulia: il ricordo di Gino Cecchettin in chiesa

Dopo aver letto “Il vero amore”, Gino Cecchettin: «Cara Giulia, grazie per questi 22 anni vissuti insieme e per l'immensa tenerezza che ci hai donato»

05 dicembre 2023
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PADOVA. Una poesia di Khalil Gibran dal titolo “Il vero amore” e un lungo messaggio: così Gino Cecchettin ha ricordato la figlia Giulia Cecchettin al termine del funerale, dove hanno partecipato oltre 10mila persone.

E un lungo applauso ha accolto in piazza la lettera del padre a sua figlia: «Giulia, tua sorella Elena e tuo fratello Davide ti adorano e anch'io ti amo tanto. impareremo a danzare nella pioggia».

Il testo della poesia di Gibran "Il vero amore”

Il vero amore non è ne fisico ne romantico.

Il vero amore è l'accettazione di tutto ciò che è, è stato, sarà e non sarà.

Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno.

La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia.

Un estratto della lettera del padre

«Cara Giulia, è giunto il momento di lasciarti andare. Salutaci la mamma. Ti penso abbracciata a lei e ho la speranza che, strette insieme, il vostro amore sia così forte da aiutare Elena, Davide e anche me, non solo a sopravvivere a questa tempesta di dolore che ci ha travolto, ma anche a imparare a danzare sotto la pioggia». Così Gino Cecchettin, il papà di Giulia, durante i funerali.

«Sì, noi tre che siamo rimasti vi promettiamo che, un po’ alla volta, impareremo a muovere passi di danza sotto questa pioggia. Cara Giulia, grazie per questi 22 anni che abbiamo vissuto insieme e per l’immensa tenerezza che ci hai donato. Anch’io ti amo tanto e anche Elena e Davide ti adorano. Io non so pregare, ma so sperare: ecco, voglio sperare insieme a te e alla mamma, voglio sperare insieme a Elena e Davide e voglio sperare insieme a tutti voi qui presenti. Voglio sperare che tutta questa pioggia di dolore fecondi il terreno delle nostre vite e voglio sperare che un giorno possa germogliare. E voglio sperare che produca il suo frutto d’amore, di perdono e di pace. Addio Giulia, amore mio», ha concluso Gino Cecchettin.

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