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Primarie Pd, ai seggi anche per il segretario regionale: sfida tra Valentina Mercanti ed Emiliano Fossi

Primarie Pd, ai seggi anche per il segretario regionale: sfida tra Valentina Mercanti ed Emiliano Fossi

In Toscana i risultati del voto dei circoli per la segreteria nazionale vedono in testa il candidato Stefano Bonaccini con il 49,5%, quasi la metà dei votanti. Elly Schlein si è attestata invece al 44,4%

26 febbraio 2023
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In Toscana i risultati del voto dei circoli, e quindi degli iscritti al Partito democratico, per la segreteria nazionale vedono in testa il candidato Stefano Bonaccini con il 49,5%, quasi la metà dei votanti. Elly Schlein si è attestata invece al 44,4%. Rimasti indietro gli altri due candidati: Gianni Cuperlo con il 4,9% e Paola De Micheli con l’1,2%. I circoli in regione sono 629, mentre gli aventi diritto erano 30mila circa, corrispondenti agli iscritti al Pd dell’anno 2021 in possesso dell’iscrizione 2022 fino alla data del proprio congresso, più i nuovi tesserati 2022. In totale hanno votato 17.789 persone, pari al 60%. Gli iscritti erano stati chiamati a discutere le mozioni dei quattro candidati a segretario nazionale e a selezionare i due che si presentano alle primarie aperte di oggi. I rapporti di forza sono più marcati a livello nazionale: sono passati Bonaccini (con il 52,87%) e Schlein, con il 34,88% delle preferenze. Si vota, oltre che per il segretario nazionale, per quello della Toscana: i candidati sono Emiliano Fossi (per Schlein) e Valentina Mercanti (per Bonaccini).

Fossi: o si cambia o si muore le persone vogliono contare

di Emiliano Fossi*

O si cambia o si muore. Anche in Toscana la destra sovranista sta avanzando: negli ultimi anni il Partito democratico ha perso 7 capoluoghi di provincia su 10. Dobbiamo cambiare il nostro partito e dobbiamo farlo dando più spazi di partecipazione ai nostri iscritti e ai nostri militanti. Chi è per lo status quo fa bene a dare indicazione di voto per la mia avversaria, Valentina Mercanti. A chi invece vuole rivoltare il Pd toscano come un calzino, dico: voltiamo pagina, insieme. Per restituire il Pd ai militanti, a chi quotidianamente lo vive e lo fa vivere, propongo di creare una piattaforma di consultazione permanente, anche online, con referendum interni e primarie delle idee. Dobbiamo ripartire da qui, per tornare a decidere tutte e tutti insieme. Dobbiamo cambiare il Partito democratico della Toscana per tornare a vincere, per cambiare il futuro della nostra regione. Dobbiamo dire basta alle scelte fatte da pochi contro il volere dei molti, scelte che si sono anche rivelate sbagliate e che stanno continuando a farci perdere. I militanti devono essere protagonisti, non solo una volta ogni quattro anni e non solo per fare volantinaggio in prossimità delle elezioni. La base deve tornare a contare e partecipare attivamente alle scelte del partito. Si deve ripartire dalle persone in carne e ossa, a cui si deve rispetto e che hanno bisogno di contare e riacquistare entusiasmo. Stiamo dando voce ad un popolo che in Toscana ha bisogno di un Partito democratico progressista e di sinistra all’altezza dei valori che questa terra da sempre ci trasmette. Nonostante tutto, continueremo su questa strada, che ci porta nei luoghi più difficili e scomodi, per i quali vogliamo e dobbiamo tornare ad essere un punto di riferimento. Per un partito che torni ad essere di popolo e popolare.

(*Per Schlein candidato alla segreteria regionale del Pd)

***

Mercanti: ci siamo rinchiusi occorre tornare a confrontarsi

di Valentina Mercanti*

C’è una lezione che ho imparato facendo politica e a cui tengo particolarmente: in qualunque campagna elettorale, mai pensare al giorno delle elezioni come un punto di arrivo. Le primarie non sono il nostro traguardo, ma la linea di partenza da cui muovere insieme per ricostruire il Pd in Toscana e nel Paese. Per questo è così importante partecipare: perché più saremo, più lontano potremo andare. Chiedere la vostra fiducia, chiedere di votarmi ed eleggermi segretaria del Pd Toscana, è un gesto che non ho mai preso alla leggera: mi candido a guidare un partito nel quale sono cresciuta fin dalla sua nascita, consapevole delle difficoltà ma anche che la Toscana è, orgogliosamente, una delle poche regioni in cui ancora forte sentiamo il radicamento e il senso di militanza; una comunità di amministratori ed elettori straordinaria con il potenziale per essere valorizzata sempre di più anche a livello nazionale. È una responsabilità enorme, ma le corro incontro più determinata che mai, impaziente di poter dare corpo a tutto ciò in cui credo sin da quando ero segretaria di circolo e poi consigliera comunale: far uscire questo partito dalle stanze in cui troppo spesso si è rinchiuso e tornare ad ascoltare, a confrontarsi a viso aperto e senza paura con tutte le cittadine e tutti i cittadini, in particolar modo quelli più in difficoltà, i lavoratori e le nuove generazioni che, più di tante parole, oggi meritano attenzione, spazio e autonomia. Questi sono i miei valori, questa la mia motivazione per rinnovarci e vincere insieme le sfide che ci attendono in tema di sanità, lavoro, diritti, scuola, ambiente e infrastrutture. Mi candido perché sogno che la politica possa tornare a far appassionare le persone. Grazie di cuore a tutte le persone che ho incontrato e che mi hanno accompagnato in questo viaggio. Da domani abbiamo tantissimo lavoro da fare.

(*Per Bonaccini candidata alla segreteria regionale del Pd)

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