Il Tirreno

Un mare di tartarughe

Stasera, giovedì 31 agosto, a Eliopoli (Calambrone) dibattito con Legambiente e Arpat

Stasera, giovedì 31 agosto, a Eliopoli (Calambrone)&nbsp;dibattito con Legambiente e Arpat<br type="_moz" />

Da giugno in Toscana sono state segnalate decine di nidi Ma la vita che attende le baby Caretta caretta è dura, tra predatori, plastica e barche

31 agosto 2023
3 MINUTI DI LETTURA





Isola d’Elba, 15 giugno 2023: un nido di tartarughe marine viene rinvenuto nella spiaggia di Galenzana. Piombino, 6 luglio: mamma tartaruga sceglie la spiaggia di Lacona per deporre le uova; solo poche ore prima un’altra tartaruga ha nidificato a Piombino, sulla duna della spiaggia del Pino, nella Costa Est della città. E poi, ancora, 11 luglio, sempre all’Elba, stavolta a Feotvaia. E a Punta Ala e in Feniglia (Grosseto), Forte di Marmi (Lucca), Vada (Livorno), Marina di Pisa, Marina di Massa. La costa della Toscana è stata una grande culla per le tartarughe marine, quest’estate, e continua a esserlo. Schiuse di uova di registrano da un capo all’altro, da Massa Carrara a Capalbio.

Dopo due mesi abbondanti di attesa, ben sorvegliati da premurosi volontari di diverse associazioni, dai nidi sbucano fuori testoline e piccole pinne che in quattro e quattr’otto scarrozzano carapaci mignon verso le onde. Ma non è solo gioia per le nuove nascite.

La Caretta caretta è infatti una specie vulnerabile, poiché è minacciata da inquinamento marino, riduzione degli habitat di nidificazione e collisioni con le imbarcazioni. Un’altra minaccia è legata all’ingerimento di plastica; i sacchetti, in particolare, vengono confusi dalle tartarughe per meduse.

Per fare il punto di questa eccezionale nursery on the beach ma anche dei rischi che corrono questi splendidi animali, e di come arginarli, TirrenoBlu – l’iniziativa del nostro quotidiano che quest’estate ha portato il giornale in alcuni selezionati stabilimenti balneari della costa per parlare di mare e di rispetto dell’ambiente – torna stasera a Eliopoli, a Calambrone (Pisa), con l’evento “L’estate delle tartarughe marine”, per parlarne con Legambiente e con Arpat, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana. Alle 21,30 sul palco di Eliopoli sale Yuri Galletti, vicepresidente di Legambiente per la provincia di Pisa, che sarà intervistato dai giornalisti Francesca Ferri e Massimo Marini.

Arpat, invece, distribuirà materiale divulgativo sulle attività in questo campo.

«L’impegno di Legambiente per la conservazione delle tartarughe marine – spiegano dall’associazione – si manifesta da sempre in tante modalità: dalla realizzazione di progetti LIFE, ai campi di volontariato per la salvaguardia dei siti di ovodeposizione, alla partecipazione alla stesura del Piano di Azione per la tutela della tartaruga marina (Patma)».

Una delle attività più rappresentative di questo impegno è l’intenso lavoro svolto quotidianamente dal Centro di Recupero Tartarughe Marine di Manfredonia, aperto nel gennaio 2007, nell’ambito del Progetto Tartanet Life, con l’obiettivo di recuperare e curare le tartarughe marine in difficoltà ritrovate in mare o spiaggiate lungo i litorali, andando a costituire un punto di eccellenza all’interno della rete che riunisce altri centri analoghi dislocati su tutto il territorio nazionale.

Inoltre Legambiente ha attivato la campagna Tartalove per la salvaguardia delle tartarughe marine della specie Caretta caretta. «Sono almeno 130.000 le tartarughe marine in pericolo di vita ogni anno nel Mediterraneo – spiega Legambiente –, e almeno 40.000 quelle che muoiono a causa delle catture accidentali, dei rifiuti ingeriti e per traumi causati dal traffico nautico».

Dal 2023 è inoltre attivo il progetto Life Turtlenest, co-finanziato dall’Unione Europea e coordinato da Legambiente. L’obiettivo è quello di conservare e proteggere la Caretta caretta dalle minacce legate al disturbo antropico nei siti di nidificazione del bacino del Mediterraneo occidentale.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Primo piano
Le sabbie mobili dei cantieri

Quante opere pubbliche stritolate fra burocrazia e soldi che mancano: i casi in Toscana, i tempi e i progetti

di Barbara Antoni