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Prato, i migliori outfit delle scuole di moda in mostra al Museo del Tessuto

di Riccardo Tempestini
Prato, i migliori outfit delle scuole di moda in mostra al Museo del Tessuto

L’esposizione inaugurate nei giorni scorsi sarà visibile fino al 27 settembre

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PRATO. “Il Filo che unisce l’ispirazione alla creazione”. Questo il titolo della mostra allestita fino al 27 settembre al Museo del tessuto sull’innovazione nel mondo dei filati e della maglieria, con le creazioni degli studenti delle migliori scuole di moda del mondo e dei new designers selezionati nell’ambito della XVII edizione del concorso “Feel”the contest 2026 - Master edition”, un’edizione dedicata al tema del colore. La mostra è realizzata dalla Fondazione in collaborazione con il Consorzio Promozione Filati con i principali produttori di filati italiani per maglieria, tessitura e aguglieria che utilizzano lana, cotone, cashmere, angora, lino e molteplici fibre di origine naturale e artificiale. Il consorzio, col marchio Feel the Yarn®, da diciassette anni favorisce e diffonde il talento delle nuove generazioni grazie al primo Contest dedicato alla maglieria, che permette di creare fruttuose connessioni fra i giovani designer internazionali e la manifattura italiana dei filati di altissima qualità. In questa edizione, dedicata al tema del colore, sono per la prima volta presentati al Museo del Tessuto che sostiene i giovani talenti di oggi e la creatività tessile del futuro, invece che per i tre giorni a Pitti Filati. In mostra saranno 33 outfit selezionati per il concorso rivolto agli studenti Master con specializzazione in maglieria tra le principali scuole di moda di tutto il mondo, tra cui London College of Fashion, Politecnico di Milano , Beijing Institute of Fashion Technology (Cina), Istituto Marangoni Firenze, Bunka Fashion College (JP) e molte altre. “Ciascuno degli outfit esposti al Museo, opera unica e originale, è stato abbinato ad un’azienda del gruppo che ha realizzato e fornito i propri filati per la nuova proposta realizzando un importante connubbio fra aziende tessili e giovani creativi” dice il dirrettore del museo Filippo Guarini. Quattro i progetti vincitori dell’edizione 2026: il “Vincitore Assoluto”: Katagiri Trashipuntso del Beijing Institute of Fashion Technology abbinato al Lanificio dell’Olivo; il “Premio Creatività”: Margherita Carmignani del Politecnico di Milano con i filati Filivivi, consegnato proprio dalla Presidente del Museo del Tessuto Fabia Romagnoli; il “Premio Tecnica”: Monica Beduzzi dell’Istituto Marangoni di Firenze con Filatura di Pollone, il “Premio Social”: Rosalie Reya, dell’Istituto Marangoni Firenze con Accademia by Industria Italiana Filati. Le opere polimateriche di Irene Pietrobono, dalla collezione "ArteMonium, Il filo di Arianna la materia oltre la forma", ispirate dalla forma e dal colore di ogni outfit accompagnano ciascun outfit. “Siamo felici di scoprire e accogliere a Prato i talenti di domani provenienti dalle migliori scuole del mondo e nello stesso tempo rendere omaggio alla straordinaria capacità manifatturiera dei filati italiani” dice la presidente del museo Fabia Romagnoli, mentre il presidente del Consorzio Promozione Filati Leonardo Mannelli ha sottolineato l’importanza dell’unione delle aziende con i giovani designers nella ricerca nel mondo del lavoro”.

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