Il Tirreno

Prato

Le indagini

Prato, arrestato per tentato omicidio il ristoratore che ha aggredito un uomo per strada

di Paolo Nencioni

	Massimo Cosmo, il ristoratore arrestato per tentato omicidio
Massimo Cosmo, il ristoratore arrestato per tentato omicidio

Massimo Cosmo, residente a Quarrata, è stato portato nel carcere della Dogaia per quello che viene definito «un atto di violenza unilaterale di rara brutalità». Indagata la donna che era con lui

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PRATO. «Un atto di violenza unilaterale di rara brutalità». Così il procuratore Luca Tescaroli ha definito l’aggressione di cui lo scorso 26 ottobre è stato vittima un uomo di 46 anni, residente a Firenzuola, da parte di Massimo Cosmo, il ristoratore cinquantenne originario di Napoli e residente a Quarrata, che ha interessi in quattro locali a Prato, tra cui il pub Hop’N Drop di via Terracini. Cosmo, su richiesta della stessa Procura, è stato arrestato dai carabinieri nella tarda serata di martedì con l’accusa di tentato omicidio e portato nel carcere della Dogaia.

Nel ricostruire la vicenda, la Procura spiega che tutto sarebbe nato all’interno del pub di via Terracini, secondo la Procura «a lui riconducibile», dove la vittima dell’aggressione avrebbe consumato una certa quantità di cocaina in bagno. Per questo tra il cliente e Cosmo è nato un diverbio, che si è trasformato in lite.

Più tardi, dopo la chiusura, Massimo Cosmo, facendosi accompagnare da una donna a cui è legato sentimentalmente, avrebbe messo in atto quella che viene definita una «caccia all’uomo» che si è conclusa in via Rolando Pagli, dove l’uomo di 46 anni è stato brutalmente aggredito a calci e pugni anche quando era ormai a terra, inerme. Solo l’intervento della donna avrebbe convinto il ristoratore a interrompere la sua azione.

Gli elementi di accusa sono costituiti dalle immagini delle telecamere, dalle intercettazioni telefoniche e dall’esame degli indumenti e delle scarpe del ristoratore, sequestrati nella sua abitazione.

Secondo la Procura l’indagato ha poi fornito una versione dei fatti che si è rivelata inattendibile. Difeso dall’avvocato Barbara Mercuri, avrebbe detto di aver sorpreso il cliente mentre cercava di rubare all’interno del pub e di essere poi andato a cercarlo dopo la chiusura. La donna che era con Cosmo, inoltre, avrebbe tentato di coprirlo, tanto che ora è indagata per false dichiarazioni al pubblico ministero.

La vittima dell’aggressione è tuttora ricoverata all’ospedale Santo Stefano con gravi lesioni al cervello. A causa dei colpi ricevuti, spiega la Procura, ha riportato un’embolia polmonare e tuttora non riesce a muovere le braccia e le gambe. Non è escluso che perda l’uso di tutti e quattro gli arti. È stato in coma per molti giorni e solo da poco i medici hanno sciolto la prognosi. Insomma, un quadro clinico terribile, ma non è stato solo questo a indurre la Procura a chiedere la custodia cautelare in carcere per il suo aggressore.

Indagando sul ristoratore, i carabinieri hanno scoperto che già nel dicembre dell’anno scorso c’era stato un episodio violento all’interno del pub di via Terracini. In questo caso Cosmo fu accusato, insieme ad altre persone, di aver picchiato un cliente che si era preso delle libertà con una dipendente.

L’episodio è ricordato nell’ordinanza di custodia cautelare per tratteggiare la presunta pericolosità dell’indagato, a cui un paio di giorni fa hanno dato fuoco alla macchina.

E tra gli elementi che hanno pesato sulla decisione del gip c’è anche il fatto che l’aggressione sia avvenuta quando ormai la lite era finita, dunque non si è trattato di un gesto d’impeto. 

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