Addio alle panchine della discordia: il Comune di Prato torna alla tradizione
In arrivo otto nuove sedute in piazza del Comune e in piazza delle Carceri
PRATO. Piccoli interventi oculati per un centro storico più bello e a misura di persona. Alle piantumazioni di piazza San Marco e a quelle intorno al Castello dell’Imperatore ecco che in vista del Natale si aggiunge un’altra novità ma ben più significativa: otto nuove panchine dentro le mura. Dovrebbero servire a sostituire le “panchine della discordia” in piazza del Comune e soprattutto, per la gioia di tutte le famiglie che la frequentano, a rendere piazza delle Carceri davvero uno spazio vivibile.
Le “Panchine Prato”
Il Comune ha appena acquistato otto panchine modello “Prato”, identiche a quelle di piazza Duomo. Si tratta di un modello particolare di seduta, studiato “appositamente per il centro storico di Prato la cui finitura è stata concepita per ricordare la trama di un tessuto – si legge nella determina del Comune – sono state pensate in Pietra Macigno di Greve e realizzate presso il laboratorio toscano Frosini Pietre srl di Lastra a Signa, oggi in liquidazione, che gestiva la cava di Greve, con requisiti di qualità e di estetica tali da rendere possibile il loro inserimento in un contesto storico di pregio”. Le panchine sono infatti un unico blocco di pietra sagomato a macchina e rifinito a mano del peso di 700 chilogrammi ciascuna. Spesa totale di quasi 27mila euro.
La contemporaneità
Le panchine bianche di piazza del Comune sono oggetto di critiche feroci e di ben pochi apprezzamenti fin dal giorno in cui vennero installate al posto delle fioriere circolari, nel 2016. Era il tempo della prima giunta Biffoni e ogni azione che aveva a che fare con l’urbanistica doveva riflettere una città che voleva diventare il manifesto della “contemporaneità” toscana. Vennero allora scelti questi parallelepipedi di calcestruzzo bianco, incastrabili come tessere di un puzzle. Forme e colore che volevano fare da ponte non solo tra il contemporaneo e la statua-simbolo del Datini lì di fronte ma anche con il resto della piazza e del medievale Palazzo Pretorio. Che il dialogo sia avvenuto o meno, alla fine hanno svolto e continuano a svolgere egregiamente il loro ruolo.
Piazza delle Carceri
L’inaugurazione della nuova piazza delle Carceri pedonale – prima era un parcheggio e una via trafficata d’auto e autobus – risale al 2014 ed è stata probabilmente l’opera più importante della giunta Cenni, che la trasformò nella prima e unica piazza davvero pedonale del centro storico di Prato. Fu l’allora assessore Caverni a volerla a tutti i costi. Il progetto era da tempo negli archivi del Comune ma una volta ricevuta l’approvazione della Soprintendenza non si era più mosso. Caverni, come ha raccontato anche recentemente, riuscì ad avviare il progetto stornando una somma all’inizio destinata alla parrocchia di Galciana. Il parcheggio scomparve e le auto e soprattutto gli autobus che l’attraversavano furono dirottati in altre strade del centro storico. Dall’inaugurazione del marzo 2014 piazza delle Carceri è diventata subito il luogo preferito di famiglie e bambini. E così è ancora: una distesa di pietra dove i bambini giocano tutto l’anno ma senza una panchina dove sedersi.
