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Puggelli pronto per il bis: «Poggio a Caiano non può essere solo un incrocio»

di Paolo Nencioni
ll rendering che mostra il nuovo assetto pensato per la piazza XX Settembre
ll rendering che mostra il nuovo assetto pensato per la piazza XX Settembre

Il sindaco si ricandida e rivendica le modifiche alla circolazione stradale in centro «Comune contendibile? Abbiamo vinto con Salvini al top, siamo abituati alle sfide»

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POGGIO A CAIANO. L’annuncio ufficiale arriverà lunedì al circolo Arci Becagli, ma è già sicuro che Francesco Puggelli si candiderà nuovamente a sindaco di Poggio a Caiano alle elezioni di fine primavera. Con lui ripercorriamo il percorso che lo ha portato fino a qui, anche per capire quanti degli impegni presi all’inizio del primo mandato sono stati mantenuti.

Puggelli, quasi cinque anni fa nel suo programma di parlava della riqualificazione di piazza XX Settembre. I lavori non sono ancora partiti, a che cosa è dovuto il ritardo?

«In realtà, considerate le difficoltà legate alla pandemia Covid, non ci sono stati particolari ritardi. Già nel 2019 abbiamo individuato il progetto, poi abbiamo affidato i lavori, ora abbiamo firmato il contratto con la ditta e a gennaio partiranno i lavori, che si pensa dureranno 9 mesi. Il nostro obbiettivo è accendere il prossimo albero di Natale nella nuova piazza».

Negli ultimi due anni hanno fatto parecchio discutere le modifiche alla circolazione in centro. Rivendica la bontà di quella decisione?

«Sì, la rivendico. Ogni cambiamento provoca inevitabilmente malcontenti. Il fatto è che Poggio a Caiano è un crocevia nella Piana. Quindi i casi sono due: o ci si rassegna a che la nostra città sia un grande incrocio, oppure si cambia per mitigare il traffico e lo smog. Del resto aveva iniziato 20 anni fa Silvano Gelli. Non si può pensare di avere i negozi e la Villa Medicea accanto a un casello autostradale. Con le modifiche abbiamo registrato una riduzione del traffico veicolare di quasi il 20%».

Tra i tanti impegni contenuti nel programma del 2018 c’era anche il progetto “Adotta la tua strada” per coinvolgere i residenti nella tutela del decoro urbano. Che fine ha fatto?

«Quello non lo abbiamo realizzato. O meglio, abbiamo fatto il regolamento ma poi non abbiamo trovato gli strumenti adatti. Invece abbiamo istituito l’assessorato al Decoro urbano affidando la delega a Tommaso Bertini con un canale dedicato per le segnalazioni. E ci siamo mossi sul progetto “La città colorata”: 40.000 euro ogni anno per un quartiere a rotazione. Non è stato facile, sempre a causa del Covid, ma intanto con quei fondi abbiamo realizzato il playground nella zona di Candeli».

A Poggio a Caiano il Pd ripropone l’alleanza con Italia Viva, a Prato invece c’è qualche resistenza in più. Perché secondo lei?

«A Prato si vota tra un anno e mezzo, che in politica è un tempo molto lungo, dove possono accadere molte cose. Noi qui facciamo scelte legate al territorio, riproponiamo lo schema che ha già funzionato cinque anni fa alleandoci con le forze politiche che il territorio lo vivono. Poi andiamo a cercare i voti dappertutto. Ragioniamo sui programmi: per chiunque li condivide le porte saranno aperte».

La sinistra non sta vivendo un buon momento dopo il rovescio delle elezioni politiche del 25 settembre. In questo momento anche Poggio a Caiano può essere un Comune contendibile?

«Nessun risultato può essere dato per scontato. D’altra parte cinque anni fa abbiamo vinto quando Matteo Salvini aveva il vento in poppa e dunque siamo abituati alle sfide difficili. Ma la cosa più importante è che abbiamo imparato che alle elezioni amministrative gli elettori fanno un altro tipo di valutazioni. Votano il sindaco e la sua squadra, in base a quello che è di buono è stato fatto durante il mandato».

L’ufficializzazione della candidatura di Puggelli avverrà lunedì alle 12 al circolo Becagli. Alla conferenza stampa saranno presenti Marco Buffini, segretario del Pd di Poggio a Caiano e Andrea Monni, coordinatore mediceo di Italia Viva.


 

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