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Pontedera calcio, pochi giorni per evitare il baratro: l’ultima promessa dei brasiliani – Quanti soldi devono versare e le date

di Stefano Scarpetti

	La nuova proprietà insieme al sindaco Franconi
La nuova proprietà insieme al sindaco Franconi

La città vive ore decisive: tra scadenze ravvicinate, fiducia in bilico e un clima sempre più teso, il futuro del club dipende dai versamenti promessi e dalla capacità di trasformarli in fatti concreti

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PONTEDERA. La notizia riportata da Il Tirreno nell’edizione cartacea di mercoledì 3 giugno in cui si parlava di ritardi nei pagamenti ha fatto suonare l’allarme nella tifoseria del Pontedera. E il comunicato diramato dal club in merito alla situazione stavolta non ha permesso di stemperare la tensione: infatti sono apparse eloquenti scritte nella mattinata di giovedì 4 giugno sulle mura della tribuna centrale dello stadio Ettore Mannucci.

Il summit e le scadenze da rispettare

Intanto nella giornata di mercoledì 3 giugno c’è stato un summit tra le istituzioni e la proprietà. Nell’occasione Sportheca ha promesso di versare 420mila euro entro il 9 giugno. Soldi che serviranno per pagare gli stipendi dei calciatori dei mesi di aprile e maggio e coprire altre pendenze. A quel punto dovranno essere versati gli altri 180mila entro il 1° luglio per chiudere la stagione 2025/26. Questo consentirebbe di essere in pari con le richieste della Figc, poi per avere concrete possibilità di ripescaggio ne serviranno altri 350mila di fidejussione. Quindi da qui alla metà di luglio serve 1 milione di euro se si vuol credere realmente nel ritorno immediato in Serie C.

Le rassicurazioni di Sportheca e il clima di sfiducia

Dobbiamo ricordare che però rappresenta soltanto la base di partenza, a questo ci sono tutte le altre spese di gestione della stagione ventura da sostenere. Il fondo brasiliano ha fornito ampie rassicurazioni ai suoi interlocutori di riuscire a rispettare gli impegni e chiudere nel giro dei prossimi cinque giorni le prime scadenze. Inevitabilmente il clima è radicalmente cambiato attorno a Sportheca. I silenzi e i ritardi hanno alimentato dubbi e perplessità instillando dubbi e cattivi pensieri. Adesso il filo è sottile tra la possibile risoluzione della questione e il materializzarsi dell'incubo che si chiama fallimento.

La speranza dei tifosi e l’attesa della “fumata bianca”

La speranza nella città della Vespa è che stavolta effettivamente il comunicato diramato nella tarda serata di mercoledì venga seguito dai fatti. Servono soldi per incominciare a dare sostanza al progetto sportivo, altrimenti sarebbero soltanto parole vuote. I tifosi, dopo aver dato ampia fiducia non sono disposti ad attendere vedendosi materializzare a tinte nitide il peggiore degli incubi, non resta che attendere finalmente la prima fumata bianca.

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