Pontedera, raid allo stadio contro la nuova proprietà: «Questa maglia non è un gioco, non disonorate la nostra storia»
Scritte e messaggi contro la nuova proprietà brasiliana che ancora non ha versato i soldi necessari a chiudere i conti della passata stagione. L’incubo è quello del fallimento
PONTEDERA. Sale la tensione attorno al futuro del Pontedera calcio. Nella giornata di mercoledì 3 giugno Il Tirreno ha riportato la notizia – mai smentita da parte della nuova società brasiliana – sui mancati pagamenti degli stipendi ai calciatori e agli istruttori del settore giovanile. Dopo, in serata, è arrivato il comunicato di Sportheca, fondo brasiliano che gestisce il Pontedera attraverso la società Br Football Italia, presieduta a sua volta dall’uomo di fiducia del sindaco di Pontedera Matteo Franconi, Emilio Montagnani, in cui si confermano le attuali difficoltà finanziarie e sportive, ma al tempo stesso si rinnova l’impegno e la volontà di mettere in pari i conti il prima possibile. I brasiliani, inoltre, nella nota parlano della volontà di tentare la carta del ripescaggio in Serie C, categoria persa dal Pontedera in seguito alla retrocessione nell’ultima stagione. Intanto, nella mattina di giovedì 4 giugno sono apparse scritte all’esterno dello stadio Mannucci rivolte proprio alla nuova proprietà. I toni sono tutt'altro che distesi.
La situazione
Da quanto si apprende da fonti vicino alla società i tesserati stanno ancora aspettando gli stipendi di aprile e maggio, oltre a quello di giugno. Stessa cosa varrebbe per gli istruttori del settore giovanile. In più, come se non bastasse, chi ha affittato – o almeno una parte di questi – le case ai giocatori pare che debba ancora riscuotere le mensilità di marzo, aprile e maggio. Per pagare gli stipendi di aprile e maggio ai calciatori la società ha tempo fino al 15 giugno. Per pagare lo stipendio di giugno la scadenza cade a inizio agosto. E per il momento dalla società non trapela alcuna comunicazione ufficiale. In tutto servono 600mila euro entro la fine di giugno per far sì che il Pontedera sia in pari con la scorsa stagione. Condizione necessaria – quella dei conti in ordine – per poter ambire a una eventuale riammissione e/o ripescaggio.
Alta tensione
Il comunicato inviato dalla proprietà brasiliana nel tardo pomeriggio di giovedì 4 giugno non è servito a stemperare gli animi della tifoseria e degli sportivi che ora temono seriamente per il futuro del Pontedera. Tanto che nella mattina di giovedì 4 giugno sono apparsi numerosi messaggi sul muro esterno dello stadio. Le scritte non riportano la firma dei gruppi organizzati della Gradinata Nord, ma i messaggi sono chiari, rivolti all'indirizzo della nuova proprietà: «Questa maglia e questi colori non sono un gioco...quindi occhio!” si legge in una delle scritte, accompagnate da altri in cui si invita la nuova proprietà a “fare a modo” per non prendere “labbrate nel viso”. Resta da capire ora se Sportheca verserà i soldi necessari a pareggiare il bilancio e procedere con la costruzione della prossima stagione. Mentre i giorni passano e la preoccupazione del popolo granata aumenta ora dopo ora.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=906592b)