San Miniato, sottopasso allagato e chiuso alle auto malgrado i lavori da 104mila euro
Nuovi guai per il collegamento di San Romano. Il sindaco Giglioli: «Non sappiamo ancora cosa sia successo questa volta, faremo accertamenti»
SAN MINIATO. Nuovo anno, vecchi problemi. Compresi quelli che in teoria non si sarebbero più dovuti manifestare. È bastata infatti un po’ di acqua ghiacciata caduta sul Comprensorio fra lunedì sera e martedì mattina, per mettere ancora una volta in crisi il sottopasso ferroviario di San Romano, dal lato del territorio comunale di San Miniato. Il braccetto di collegamento fra via Arginale Ovest e via Gramsci ha richiesto, intorno all’ora di pranzo di ieri, una nuova chiusura al traffico al manifestarsi delle prime avvisaglie di allagamento. L’allarme, questa volta, è scattato tempestivamente, quando ancora il livello dell’acqua era assai basso: un livello di guardia peraltro che non è stato superato.
Comunque, poco conta: pur in assenza di un vero e proprio allagamento, la strada è stata ancora una volta interrotta, malgrado pochi mesi fa fossero stati ultimati lavori che avrebbero dovuto mettere la parola “fine” alla lunga sequela di malfunzionamenti. In passato, il punto debole delle infrastrutture collegate al sottopasso, erano le pompe, che in particolari situazioni atmosferiche ed in occasione di precipitazioni rilevanti, in certi casi andavano in blocco a causa del venir meno dell’elettricità.
«Ancora non sappiamo cosa sia successo – è il commento, a caldo, del sindaco di San Miniato, Simone Giglioli –. Forse qualcosa che ha a che fare con le vicine fognature. Domani (oggi, ndc) faremo subito degli accertamenti».
Una storia che viene da lontano, che negli anni aveva collezionato in un paio di casi anche situazioni in cui era stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per mettere in salvo le auto bloccate nell’acqua. In un caso, poi, il salvataggio si era risolto in una causa che a marzo vide costretto il Comune a pagare anche un risarcimento. In autunno, poi, i lavori tanto attesi, per 104mila euro, rimasti per molto tempo in pausa a causa dell’ultimo via libera che doveva arrivare da Ferrovie dello Stato.
I lavori in questione avevano riguardato proprio l’intero impianto elettrico, che è stato aggiornato e messo in condizioni di non bloccarsi ogni qualvolta vi siano i normali sbalzi di tensione in occasione dei temporali, con conseguente blocco del sistema di pompaggio dell’acqua e, quindi, di allagamenti.
Parallelamente, è stato riqualificato anche tutto il sistema dei corpi illuminanti, con funzioni di controllo e gestione remota, provvedendo alla dotazione per ogni corpo illuminante di un dispositivo di trasmissione dati, in grado di comunicare con il sistema di telegestione.
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