Guerra in Iran, intercettato missile da Teheran verso la Turchia. Usa affondano una nave iraniana: almeno 80 morti
La morte di Khamenei, i raid incrociati e un nuovo missile sulla base occupata dai nostri militari alimentano una tensione crescente che si estende a tutta la regione
Quinto giorno di guerra in Iran, oggi mercoledì 4 marzo. Continuano gli attacchi di Usa e Israele a Teheran mentre la crisi si estende anche agli altri Paesi del Golfo. Ecco quelli che per noi sono i 10 eventi chiave per capire la giornata:
- Un missile balistico iraniano è stato intercettato dalle difese della Nato prima di entrare nello spazio aereo turco.
- Il missile aveva già sorvolato Siria e Iraq ed è stato abbattuto da un cacciatorpediniere statunitense nel Mediterraneo orientale.
- Secondo fonti, il missile era probabilmente diretto verso Cipro, dove basi britanniche erano già state colpite.
- La Turchia ha avvertito che si riserva il diritto di rispondere a qualsiasi azione ostile; il ministro degli Esteri turco ha contattato l’Iran per evitare escalation.
- Il segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth, ha dichiarato che l’episodio non giustifica l’attivazione dell’articolo 5 della Nato.
- Hegseth ha elencato diversi successi militari Usa contro l’Iran: Uccisione di Farhad Shakeri, presunto responsabile di un tentativo di assassinio di Trump; Affondamento della fregata iraniana Iris Dena con siluro, causando 87 morti su 140.
- Israele continua a bombardare l’Iran, colpendo città come Teheran, Karaj, Qom, Behbahan, Kermanshah, Khorramabad, Shiraz e Tabriz.
- L’Iran giustifica le proprie azioni come difesa e invita i Paesi vicini a collaborare per la pace.
- I Pasdaran rivendicano il controllo totale dello Stretto di Hormuz e minacciano distruzione delle infrastrutture militari ed economiche regionali.
- Il blackout in Iraq è attribuito ai Pasdaran, mentre gli Usa invitano i cittadini americani a lasciare il Paese.
Per approfondire
Un missile balistico lanciato dall'Iran è stato intercettato in volo dalle difese della Nato prima di entrare nello spazio aereo della Turchia, registrando un nuovo allargamento del conflitto in corso in Medio Oriente. Secondo la Cnn, ad abbattere il missile, che aveva già sorvolato Siria e Iraq, sarebbe stato un cacciatorpediniere degli Stati Uniti in navigazione nel Mediterraneo orientale. "Ricordiamo a tutte le parti che ci riserviamo il diritto di rispondere a qualsiasi azione ostile contro il nostro Paese", ha reagito il ministero della Difesa turco, mentre il ministro degli Esteri Hakan Fidan ha telefonato al suo omologo iraniano, Abbas Araghchi, per sottolineargli che "devono essere evitate tutte le misure che potrebbero aggravare il conflitto e contribuire alla sua diffusione". Poco dopo, l'ambasciatore iraniano è stato convocato da Ankara. Fonti hanno però rivelato che il missile non aveva come obiettivo la Turchia, ma che fosse diretto verso Cipro, dove le basi militari del Regno Unito sono già state prese di mira negli ultimi giorni. In ogni caso, il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth ha sottolineato che il missile intercettato non costituisca un motivo per l'attivazione dell'articolo 5 della Nato sulla difesa collettiva.
In un punto stampa al Pentagono, Hegseth ha piuttosto rimarcato come "l'America stia vincendo in modo devastante" contro l'Iran e come entro una settimana Stati Uniti e Israele "avranno il controllo completo dei cieli iraniani". Tra i grandi successi dell'esercito Usa il segretario alla Guerra, come preferisce farsi chiamare, ha annoverato l'uccisione di Farhad Shakeri, l'uomo "a capo dell'unità iraniana che ha tentato di assassinare il presidente Trump" come vendetta per l'uccisione di Qasem Soleimani nel 2020. Ma il colpo rivendicato oggi con più enfasi da Hegseth è "il primo affondamento di una nave nemica tramite siluro dalla Seconda guerra mondiale". Il bersaglio, la fregata iraniana Iris Dena, è affondato al largo delle coste dello Sri Lanka dopo essere stato colpito da un sottomarino Usa.
Almeno 87 delle 140 persone a bordo sono morte. Anche Israele, nel frattempo, ha continuato a bombardare l'Iran. Fra le città colpite ci sono, oltre a Teheran, la città di Karaj, nonché la città santa sciita di Qom, Behbahan, Kermanshah, Khorramabad, Shiraz e Tabriz. I raid sono così incessanti che è stato deciso di rimandare a data da destinarsi il funerale dell'ayattolah Ali Khamenei che avrebbe dovuto iniziare questa sera e protrarsi per 3 giorni. Non si sono fermati nemmeno i raid sul Libano, dove finora sono stati registrati 72 morti, mentre nel sud si intensificano i combattimenti tra le truppe dell'Idf e i miliziani sciiti di Hezbollah."L'aggressione militare americano-sionista non ci ha lasciato altra scelta che difenderci", si è intanto provato a giustificare il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, che ha fatto appello a quei "Paesi vicini e amici" presi di mira dall'esercito di Teheran per compiere "uno sforzo congiunto per la pace". Intanto però i Pasdaran hanno rivendicato il controllo totale dello Stretto di Hormuz e continuano nel loro intento deliberato di "distruzione completa delle infrastrutture militari ed economiche della regione". È per questo attribuita a loro la responsabilità del blackout che ha lasciato senza elettricità l'intero Iraq, a cui è seguito l'invito degli Stati Uniti ai propri cittadini a lasciare immediatamente il Paese.
Il racconto della giornata
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