Empoli, paziente distrugge il reparto e ferisce altri due degenti
Mezz’ora di grande paura nel servizio di Salute mentale adulti. Polemica sul tempo dei soccorsi
EMPOLI. Era stato tranquillo per tutto il pomeriggio, poi all’improvviso ha scatenato il caos. Prima si è barricato nella sua stanza, devastando tutti le suppellettili e abbattendo la porta del bagno. Poi ha permesso l’ingresso degli operatori sanitari ma li ha bersagliati lanciando oggetti contundenti. Quindi ha staccato la gamba di una sedia ed è uscito dalla camera brandendo l’asta di ferro e colpendo, oltre che un’infermiera (senza conseguenze), altri due malati (costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso), mentre un terzo si è salvato barricandosi in una toilette. Solo dopo una mezz’ora di terrore il paziente è stato fermato dalle forze dell’ordine, intervenute nel reparto di Servizio psichiatrico di diagnosi e cura del servizio della Salute mentale adulti dell’ospedale San Giuseppe.
L’episodio è avvenuto intorno alle 19 di lunedì scorso. Il personale infermieristico è intervenuto per tentare di riportare la situazione alla calca e, valutato che si trattava di una situazione di reale e imminente pericolo, ha proceduto alla messa in sicurezza dei pazienti, facendoli uscire dal reparto. Così come e stato subito attivato il protocollo di sicurezza interno al reparto – che prevede l’immediata attivazione del pulsante di emergenza del braccialetto per avvisare le guardie giurate della necessità di un intervento tempestivo – mentre il medico di guardia procedeva ad avvisare le forze dell’ordine dell’emergenza.
Intanto l’uomo ha continuato ad agire indisturbato per molto tempo all’interno del reparto, causando ingenti danni strutturali, sfondando porte e continuando a lanciare minacce sia verbali sia fisiche. Il tutto, come scritto, fino all’arrivo di polizia e carabinieri, che sono riusciti a bloccarlo. Un intervento, per altro, giudicato tardivo dal personale presente nel reparto e dalla rappresentanza sindacale della Cgil Funzione pubblica
«I colleghi ci hanno riferito che in un primo momento le forze dell’ordine hanno rifiutato di intervenire, come già accaduto in altre situazioni negli ospedali della Usl Toscana Centro», dichiara Simone Baldacci, Coordinatore del Fp Cgil Usl centro, che denuncia come «ad oggi non sia stato attivato il protocollo fra azienda e forze dell’ordine, previsto dalla Legge 113 del 2022, ed è per questo che ogni volta che si richiede l’intervento delle forze dell’ordine il personale vittima di aggressione deve spendere tempo a convincerle a intervenire. Questa riluttanza sembra avere origine da una circolare del Ministero dell’Interno del 2019 (2 anni prima dell’entrata in vigore della Legge, ndr), che invita i Questori a ritenere eccezionale l’intervento delle Forze dell’Ordine negli ospedali».
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