Capannori, minaccia di morte la convivente e cerca di accoltellare un carabiniere: arrestato
L’episodio in una casa sulla via Pesciatina: l’accusa è di resistenza a pubblico ufficiale e minacce aggravate
CAPANNORI. Minaccia la convivente con un coltello dopo averla anche picchiata. E quando i carabinieri, chiamati dalla donna, cercano di capire l’origine della lite, inveisce minacciando di morte e lei e cercando di dare una coltellata a un militare. Non riuscendo a calmarlo con le buone, i militari l’hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e minacce aggravate.
È un 61enne di Capannori, disoccupato, con precedenti penali, comparso stamattina – 4 marzo – in Tribunale per la convalida dell’arresto. L’episodio risale a martedì pomeriggio, 3 marzo. La centrale operativa dei carabinieri di Lucca invia in via Pesciatina un equipaggio della sezione radiomobile della Compagnia di Lucca e uno della Stazione di Capannori.
Una donna aveva segnalato sul numero d’emergenza 112 le minaccia con un coltello da parte del compagno. Al momento di arrivare sul posto i militari trovano la donna turbata e scossa. «Mi ha picchiata e minacciata» dice ai carabinieri riferendosi al convivente che non la lascia parlare minacciandola di morte. In uno scatto d’ira l’uomo afferra un coltello da cucina e lo punta contro la convivente.
I carabinieri gli dicono di calmarsi e di posare l’arma, ma lui reagisce sferrando un fendente all’altezza dell’addome di uno dei militari che riesce d’istinto a schivare il colpo e a disarmare il 61enne. Ammanettato e portato in caserma con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e minacce aggravate.
