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Centro culturale e incubatore, la seconda vita di Villa Pacini a Bientina: come sarà e i tempi del maxiprogetto

di Paola Silvi
Centro culturale e incubatore, la seconda vita di Villa Pacini a Bientina: come sarà e i tempi del maxiprogetto

Al via i lavori di recupero della dimora in stile neoclassico che è stata la residenza del banchiere Pierfrancesco Pacini Battaglia

31 maggio 2024
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BIENTINA. Un centro per la cultura e un incubatore di giovani talenti creativi. È la seconda vita di Villa Pacini che, con l’avvio dei lavori di questi giorni, sta per diventare realtà. Quella che fu, dalla fine dell’Ottocento al 2014, la residenza del “banchiere un gradino sotto Dio”, come venne ribattezzato Pierfrancesco Pacini Battaglia ai tempi di Tangentopoli, è pronta per un completo restyling che prevede una ristrutturazione architettonica e un consolidamento strutturale.

Il futuro: costi e programmi

È l’obiettivo perseguito dal Comune di Bientina che, acquistandola appunto nel 2014, ha pensato di trasformare questa dimora dallo stile neoclassico, affacciata sulla centralissima piazza Martiri della Libertà, in un polo socio-culturale a tutti gli effetti. «Le verifiche antisismiche sono già state compiute – spiega il sindaco Dario Carmassi – così come gli interventi di messa in sicurezza dell’edificio. Il cronoprogramma stilato ormai in maniera ufficiale prevede la conclusione del cantiere entro la primavera del 2025». E l’intera operazione, dal valore complessivo di circa 2 milioni di euro (di cui circa 800mila finanziati dalla Regione e il resto dalle casse comunali), scommette su una metamorfosi che trasformerà la villa in un luogo d’incontri e dibattiti, ma anche di mostre, presentazioni di libri ed esposizioni a piano terra con spazi pure per spettacoli all’aperto grazie al grande giardino.

Come sarà

Al primo piano invece l’idea è quella di adibire i locali di dimensioni più piccole ad atelier da concedere in uso ad artisti del territorio. Dei lavori si occupa il raggruppamento temporaneo d’impresa guidato dalla Martino Costruzioni, storica impresa edile di Calcinaia a cui spetta il compito di restaurare e riqualificare il dentro e il fuori dell’immobile, con tanto di potenziamento green di piante, giardino e arredi. Villa Pacini sarà anche accessibile alle persone diversamente abili grazie all’installazione di una piattaforma elevatrice all’esterno per raggiungere il piano terra e a un ascensore interno per raggiungere il primo piano. E completamente rinnovati saranno pure l’impianto di riscaldamento e quello elettrico. «L’impiantistica sarà ovviamente adeguata – continua il sindaco –, il tetto risistemato e ci occuperemo della parte dell’efficientamento. Su quest’ultimo ambito prevediamo poi un ulteriore finanziamento perché avremo un miglioramento notevole di classe energetica». All’esterno poi l’intenzione è quella di ripristinare gli intonaci originari, rimuovendo i rivestimenti successivi, e saranno ricostruiti e protetti gli elementi decorativi. All’interno verranno rimosse invece tutte le partizioni degli spazi posticci per ottenere ambienti idonee ad accogliere il progetto. «La destinazione, anche se il bando gestione deve ovviamente ancora essere realizzato, racconta – conclude Carmassi – di servizi dedicati all’arte e alla cultura declinata in varie forme e un coworking creativo».

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