Livorno, nottata folle a Mortaiolo: in 100 al “rave party" rimangono prigionieri del fango
Musica a tutto volume da sotto l’autostrada, ma vari ragazzi sono rimasti intrappolati nei fossi e nella melma. Gli abitanti della frazione colligiana, con i trattori, li hanno tratti in salvo. Polizia e carabinieri hanno identificato 80 persone, indagini in corso
COLLESALVETTI. Un rave party sotto al ponte dell’autostrada, con almeno tre ragazzi rimasti “prigionieri” con l’auto nel fango, due dei quali soccorsi al buio dai titolari di un’azienda agricola, che li hanno tirati fuori dalla melma trainandoli con i trattori. È iniziato, con un afflusso di un centinaio di giovani, attorno alle 2 della notte fra sabato 3 e domenica 4 gennaio nella frazione colligiana di Mortaiolo, al confine fra le province di Livorno e Pisa, e si è concluso verso le 6, alle prime luci dell’alba. Un anomalo viavai di persone ha infatti costretto all’intervento sul posto sia la polizia di Stato (con le volanti e la digos) che i carabinieri, che hanno identificato un’ottantina di giovani, la maggior parte dei quali dell’area pisana, di Viareggio e della Versilia. Ma non sono mancati i livornesi, alcuni dei quali hanno pubblicato su Facebook video di musica techno e bagliori dagli schermi. Alcuni avevano perfino “parcheggiato” in un fosso e, verso mezzogiorno, sono stati “tirati fuori” sempre con un trattore.
Non si è trattato – secondo le forze dell’ordine – di un grande afflusso di ragazzi, visto che la situazione è sempre rimasta sotto controllo e per fortuna nessuno è rimasto ferito. Non si è verificato alcun disordine: in mattinata, infatti, agenti e militari hanno nuovamente perlustrato l’area, dove non era rimasto quasi più nessuno, tranne chi non riusciva più a spostare la macchina a causa del fango. Per quattro ore, gli abitanti, hanno subìto il frastuono dei decibel della musica, come racconta Cinzia Poli, la titolare della casa vacanze “La quiete fra le vigne”, a pochi passi dal campo dov’è stato organizzato il raduno a colpi di messaggi su Whatsapp: «In queste zone – racconta – capitano spesso eventi del genere, non abbiamo praticamente dormito. Abbiamo un gruppo sui social dove ci scambiamo informazioni, tutti hanno sofferto la musica altissima. Un altro evento era avvenuto la scorsa estate».
Proprio Poli, insieme ad altre persone, ha mobilitato i soccorsi nei confronti di due ragazzi «provenienti dal Nord Italia» che erano rimasti bloccati nel fango, al buio, con la macchina: «Erano all’incirca le due di notte – racconta – quando ci hanno contattato al cellulare della struttura. La nostra comunità, per evitare che spendessero centinaia di euro di carroattrezzi, ha dato loro una mano con i trattori, se ne sono occupati alcuni agricoltori che abitano qua vicino. In tasca avevano appena 150 euro, non gli sarebbero bastati. Ci abbiamo pensato noi gratuitamente».
Un’opera buona, quella dei residenti a Mortaiolo, nonostante il disagio arrecato al sonno proprio dal raduno. Le decine e decine di partecipanti, che hanno parcheggiato un po’ ovunque per le strade di campagna fra la frazione e l’Interporto toscano “Amerigo Vespucci”, si sono poi incamminati a piedi verso il luogo del rave, geolocalizzato e inviato attraverso Whatsapp come “posizione” per essere raggiunta. Là vicino, fra l’altro, vive pure la sindaca di Collesalvetti, Sara Paoli, che si è accorta di quanto accaduto in mattinata, complice il viavai dei ragazzi.
Complicato per tutti arrivarci, soprattutto la notte, dato che era lontano dalla Fi-Pi-Li, dalle abitazioni in generale e, appunto, per le strade buie e piene di fango a causa delle piogge dei giorni scorsi. Poi mettiamoci chi ha sbagliato e che, non vedendo dove andava, è finito con le ruote nel fosso, forse complice anche il tasso alcolemico non moderato. Non proprio un luogo azzeccato, insomma, per organizzare un evento del genere, alla luce dei vari mezzi rimasti bloccati.
La musica veniva irradiata da sotto l’autostrada A12, in linea d’aria fra i caselli di Collesalvetti e Livorno centro, in un’area demaniale e non privata. Là sono stati allestiti anche degli schermi. I poliziotti, che hanno identificato circa 80 persone, hanno avviato tutti gli accertamenti investigativi e novità, in tal senso, ci saranno nelle prossime settimane. Poi i carabinieri della Compagnia di Livorno hanno sequestrato una macchina, visto che chi la guidava è risultata essere senza patente.
