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Capannoli, la truffa del finto carabiniere riesce ma quelli veri lo arrestano subito

Capannoli, la truffa del finto carabiniere riesce ma quelli veri lo arrestano subito<br type="_moz" />

Negli ultimi giorni in Valdera ci sono stati diversi raggiri ai danni di anziani e persone sole. Per questo i carabinieri della compagnia di Pontedera avevano predisposto, così è stato spiegato, una serie di controlli lungo le strade

28 gennaio 2024
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Capannoli Prima è riuscito a raggirare un’anziana a Capannoli mettendo un scena un copione sentito tante volte dopo furti e truffe. E mentre un 30enne campano stava fuggendo, ha incontrato sulla sua strada una pattuglia di carabinieri. Erano quelli veri e lo hanno arrestato, recuperando soldi e gioielli.

Negli ultimi giorni in Valdera ci sono stati diversi raggiri ai danni di anziani e persone sole. Per questo i carabinieri della compagnia di Pontedera avevano predisposto, così è stato spiegato, una serie di controlli lungo le strade. Uno sforzo che ha dato i risultati. E che potrà essere il punto di partenza per ulteriori indagini. Il copione messo in atto per questo genere di truffe è quasi sempre lo stesso: un finto maresciallo dei carabinieri ma può essere anche un sedicente avvocato, contatta telefonicamente la potenziale vittima dicendole che un parente è stato coinvolto in un incidente stradale. E ha causato gravi lesioni a un’altra persona; per questo rischia l’arresto salvo che la parte lesa non venga subito risarcita del danno subito, anche parzialmente, quantificato da un sedicente avvocato che, dopo il falso maresciallo, contatta l’anziana vittima del raggiro prima telefonicamente, o, talvolta recandosi direttamente nella sua abitazione. Dopo questa prima parte il malvivente raggiunge il suo bersaglio e si fa consegnare tutto il denaro e i valori che la persona anziana custodisce in casa dileguandosi subito dopo. In genere questi truffatori colpiscono nella fascia oraria che va dalle 10 alle 18, soprattutto dei giorni feriali, stando alle statistiche dei carabinieri.

Così è successo anche l’altro giorno a Capannoli con una pensionata di 80 anni. L’anziana, persuasa telefonicamente dalle parole e pressioni del sedicente maresciallo dei carabinieri e, poi, del complice che si spacciava, anche lui telefonicamente, per l’avvocato della parte lesa, ha consegnato a un perfetto sconosciuto, che si spacciava fiduciario del legale, 2. 100 euro e otto monili d’oro. I ricordi di una vita finiti nelle mani di una persona senza cuore.

C’è un dettaglio che colpisce ancora di più: il truffatore, dopo aver preso il denaro e i monili, ha notato che l’anziana aveva all’anulare sinistro una fede matrimoniale. Non si è fermato: le ha chiesto di sfilarsela e di consegnargliela.

Intanto i militari della compagnia dei carabinieri di Pontedera, che da giorni ormai avevano intensificato i servizi preventivi sul territorio, proprio per individuare i potenziali autori delle truffe, dopo aver ricevuto la tempestiva comunicazione della truffa avvenuta a Capannoli, hanno intercettato un’auto sospetta con a bordo una sola persona. A quel punto i militari hanno pedinato il veicolo, una Lancia di colore nero e, dopo pochi chilometri, con l’aiuto di altro personale in abiti civili e di una gazzella dell’Aliquota Radiomobile hanno fermato l’auto e controllato il conducente. L’uomo, 30enne originario e abitante a Napoli, è stato sorpreso in possesso del denaro e di alcuni monili. I successivi accertamenti hanno confermato che soldi e monili erano proprio quelli portati via all’anziana signora truffata a Capannoli. Pertanto il truffatore è stato arrestato in flagranza e la refurtiva, sottoposta a sequestro penale, sarà restituita alla vittima del raggiro. Ora le indagini proseguono per verificare se il trentenne abbia complici in zona e se abbia messo a segno altri raggiri similil

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