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La tragedia

Malore al bar dopo pranzo: muore camionista di 59 anni, lascia tre figli

di Andreas Quirici

	Enrico Lombardi
Enrico Lombardi

Enrico Lombardi ha chiesto ai titolari di chiamare i soccorsi: le manovre per cercare di salvargli la vita sono andate avanti a lungo

23 novembre 2023
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CASCIANA TERME LARI. Dopo aver pranzato ha pagato il conto e poi è uscito dal bar Madeira a Perignano per raggiungere la sua auto parcheggiata lì vicino. Pochi istanti dopo è rientrato nel locale chiedendo ai titolari di chiamare un’ambulanza perché avvertiva un forte dolore al petto. I sanitari inviati dal 118 sono arrivati e hanno provato a effettuare un massaggio cardiaco. Ma per Enrico Lombardi, 59 anni, camionista originario di Ponsacco, ma residente a Santa Maria a Monte non c’è stato niente da fare.

Lascia i figli Eleonora, Francesca e Leonardo, oltre al fratello Walter e la sorella Michela.

Una tragedia avvenuta di fronte a un buon numero di clienti che in quel momento si trovavano nell’attività commerciale della frazione del comune di Casciana Terme Lari. Le manovre per cercare di salvargli la vita sono andate avanti a lungo. Minuti che sono sembrati un’eternità nella speranza che producessero gli effetti sperati. Ma il malore che ha avvertito il 59enne non gli ha lasciato scampo.

Una persona molto conosciuta, soprattutto a Ponsacco dov’era nato e cresciuto tra il padre Mario che faceva il muratore e la madre Loriana che era parrucchiera e che sono entrambi deceduti. La notizia morte di Lombardi si è diffusa in poco tempo nella cittadina del mobile, creando un’atmosfera di profonda tristezza. Tra quelli che lo ricordano l’assessore al sociale David Brogi e suo fratello Simone, titolare del ristorante Cavatappi. «L’ho visto al funerale di Romans Cioni – dice l’assessore ponsacchino –. Ci siamo salutati, mi ha detto che aveva dei dolori allo stomaco e che avrebbe fatto accertamenti».

Circostanze da chiarire che, però, non restituiranno Enrico ad amici e parenti. Gli stessi che ora piangono per la sua assenza, ricordando la sua vitalità e simpatia, la grande passione per le moto e i modelli d’epoca della Vespa e il suo grande amore per i figli e il cane Barolo. Qualche suo amico di vecchia data, una volta saputo della tragedia, è andato a Perignano trovando la salma ancora sull’ambulanza per le pratiche burocratiche che in questi casi sembrano proprio non finire mai.

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