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Fabo, Lorenzetti eroe di gara 4 «Ci ha spinto quel muro rossoblù»

di Lorenzo Carducci
Fabo, Lorenzetti eroe di gara 4 «Ci ha spinto quel muro rossoblù»

Domani sera Herons a Ruvo di Puglia a caccia della finale playoff di serie B Il lungo: «Dovremo essere degli squali». Marchini: «Necessario limitarli in area»

28 maggio 2024
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MONTECATINI. E menomale che si era svegliato con 39 di febbre, domenica mattina. La febbre dei playoff forse, vista la prestazione da eroe fornita da Antonio Lorenzetti al Palaterme in gara-4 di semifinale con Ruvo di Puglia: vittoria (62-60) con cui gli Herons Montecatini hanno completato la rimonta e impattato la serie forzandola alla “bella”, in programma domani sera al PalaColombo di Ruvo alle 21.

I numeri del bresciano dicono 10 punti e 7 rimbalzi, di cui 5 in attacco, in 22’ sul parquet, l'uomo in più in un reparto lunghi falcidiato dall’assenza di Sgobba, infortunatosi in gara-3 e in forte dubbio anche per gara-5, e da inizio terzo quarto anche di Radunic (da valutare per domani), uscito dopo aver sentito la schiena bloccarsi. Eppure le statistiche non bastano a esprimere tutta l’energia messa in campo dal numero 16 della Fabo, tra giocate ed esultanze da Hulk. «Volevamo vincere in tutti i modi e ognuno di noi ha messo quel mattoncino che serviva – la lettura di Lorenzetti – Io ho dato qualcosa in più sul piano statistico anche per l’assenza di due compagni nel mio ruolo, ma come me tutti. Giancarli è stato fondamentale con due canestri e due sfondamenti, Carpanzano con una bomba e un rimbalzo in attacco nel finale, il lavoro in difesa su Jackson di Chiera e Dell’Uomo, che alla fine sul +2 si è messo davanti alle penetrazioni di Toniato e Leggio. Quella è l’immagine: l’abbiamo vinta in difesa, a rimbalzo, nelle palle vaganti».

Guarda caso, tutti indici di agonismo e “garra”. «Indubbiamente essere tornati a casa nostra sotto 2-0 dopo aver subito quelle due rimonte è stato uno schiaffo pesante da digerire – entra nel merito delle motivazioni l’ala-pivot classe ‘95 – ma in casa abbiamo perso solo 3 partite di un punto in tutta la stagione ed eravamo convinti che avremmo venduto cara la pelle facendo tesoro dei nostri errori. Da quando è iniziata gara-3 è stata una raffica di energia e agonismo, eravamo troppo più intensi di loro. Avevamo voglia di riscatto, non abbiamo accettato di uscire così e ci siamo meritati questa gara-5. Personalmente, poi, vedere a fine riscaldamento il muro di cartoncini rossoblù con scritto “Io ci credo” mi ha dato una carica e una sicurezza incredibili».

Detto questo il lavoro non è ancora finito e per conquistare l’accesso in finale al PalaColombo - contro la vincente tra Pielle Livorno e Avellino, anche loro a gara-5 - servirà un'impresa da antologia. «C’è un po’ di rimpianto per non aver vinto una delle prime due gare per poi magari chiudere la serie qui da noi – premette l’ex San Miniato alla seconda stagione da airone – però questo deve darci consapevolezza: avere quella calma e quel cinismo per gestire meglio i possessi decisivi. Essere più "squali", come dico io. Tranne in gara-3 siamo andati sempre avanti in doppia cifra però puntualmente ci siamo fatti recuperare. Spero che riusciremo ad andare sopra anche in gara-5, ma dobbiamo essere bravi a limitare queste loro sgasate di talento. Sarà comunque una gara-5 intensissima, speriamo di essere il più al completo possibile, ma chi ci sarà darà a prescindere il massimo».

Alessio Marchini, vice allenatore della Fabo, sottolinea la «grande prova dei ragazzi in gara-4, vinta di voglia», anche se «alla fine Ruvo s’è rifatta sotto molto pericolosamente quindi dobbiamo sapere che fino a quando non suona la sirena con loro non è mai finita». «Ruvo gioca di più sulle individualità, noi facciamo una pallacanestro più democratica e armoniosa – prosegue l’assistente di coach Federico Barsotti – In casa era bastato loro avere qualche strappo, così non è stato a Montecatini. Dobbiamo essere contenti e orgogliosi di giocarci questa gara-5: se li limiteremo ancora in area saremo avvantaggiati, così come sarà importante attaccarli in velocità anche da canestro subito. La gara secca ha tante variabili, certamente a noi servirà l’energia di queste due ultime partite».


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