Il Tirreno

Pistoia

Brienza se la prende con se stesso. «Non ho dato giuste motivazioni»

di Marco Tirinnanzi
La curva biancorossa (foto Nucci/Innocenti)
La curva biancorossa (foto Nucci/Innocenti)

Pistoia si lecca le ferite dopo l’inciampo in un PalaCarrara gremito contro Treviso. La salvezza matematica passa dalla gara di Pasquetta in casa della Virtus Bologna

25 marzo 2024
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PISTOIA. «Con la bava che esce dalla bocca e gli occhi spiritati di sangue, sempre. Oggi sembravamo dieci c..., me compreso». Brutale ma efficace il pensiero di un arrabbiato Nicola Brienza, che dopo la sconfitta per un punto del Pistoia basket contro la NutriBullet Treviso, non le manda certo a dire.

Estra dopo tre vittorie consecutive inciampa 83 a 84 in un PalaCarrara infuocato e adesso dovrà andare a sudarsi la salvezza matematica sul campo della Virtus Bologna, nel lunedì di Pasquetta. Un passo falso che non cancella certo quanto di buono fatto nell'ultimo mese.

«Non vanifica niente, noi lottiamo sempre per il nostro obiettivo e grazie a quelle vittorie possiamo raggiungere con un po' più di agio la salvezza, non ho dei sogni ma siamo delle persone che hanno ambizioni – ha detto il coach biancorosso – a me chiaramente piace vincere e il pubblico merita una Pistoia diversa ma non perché necessariamente deve vincere. Abbiamo perso le prima quattro partite e io ero contento. Non è che se vinci lo sei e se perdi no. Mi piace perdere con gli occhi spiritati e con la bava per terra. Siamo randagi e aggrediamo qualsiasi cosa ci passi vicino. Se giochiamo così invece non mi piace».

Sabato sera niente da salvare, forse soltanto lo scarto di un punto. E se la nave affonda, il “capitano” è il primo a sentirsi chiamato in causa. «Treviso ha strameritato la vittoria. Unica nota positiva l'aver mantenuto la differenza canestri. Mi assumo ogni responsabilità, non eravamo pronti a giocare un match del genere, quando il pesce puzza lo fa dalla testa – ha sottolineato ancora Brienza – non ho dato forse la giusta motivazione alla squadra. Dopo tre partite di alto spessore era prevedibile che ne avremmo fatta una di una mollezza disarmante. L'avevo messo in preventivo ma non sono riuscito a dare un imprinting diverso. Possiamo perdere ma non senza combattere. Abbiamo fatto quattro falli nel primo tempo con loro che hanno segnato 43 punti. Dobbiamo giocare come se fossimo ultimi in classifica».

Pasqua dal sapore un po' più amaro nell’ambiente, visto che il prossimo impegno è alla Segafredo Arena di Bologna, contro le V Nere, scortati però da una marea biancorossa. Ancora il coach: «Avrei preferito andare altrove a Pasquetta che affrontare la Virtus. Sono una squadra di altissimo livello. Sono contento che arriveranno tanti tifosi da Pistoia. Abbiamo però perso un’occasione per essere noi stessi».

Anche Carl Wheatle - per il nazionale britannico 10 punti e 6 rimbalzi - non nasconde la rabbia e sottolinea quanto la squadra abbiamo avuto un cattivo approccio contro Treviso. «Siamo molto arrabbiati – ha rimarcato la casacca numero 24 – volevamo prolungare la striscia positiva, ma questo stop ci deve servire per darci ulteriori motivazioni. Abbiamo ancora il destino nelle nostre mani. Nelle prossime gare in casa non possiamo sbagliare, perché non abbiamo ottenuto i nostri obiettivi. Difficile spiegare i motivi di questo passaggio a vuoto, specie in difesa, perché di solito 83 punti in casa bastano per ottenere la vittoria. Sapevamo di affrontare una squadra pronta a lottare. Loro hanno voluto di più questa vittoria e hanno punito il nostro approccio molle».


 

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