Il Tirreno

Pistoia

Iozzelli al capezzale della The Flexx

di Elisa Pacini
Iozzelli con Esposito e Maltinti durante uan conferenza stampa (Foto Gori)
Iozzelli con Esposito e Maltinti durante uan conferenza stampa (Foto Gori)

Il dg biancorosso dice la sua dopo la quarta sconfitta consecutiva dei ragazzi di coach Esposito «Non c’è una causa sola, ma contro Cantù la squadra era bloccata. Gordon? È quello che ci serve»

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PISTOIA. Spaesata, dopo tre mesi travagliati, che hanno portato al cambio precoce non solo di giocatori ma anche di assetto. Disorientata dalla progressiva diminuzione di punti di riferimento, con Ron Moore rimasto solo dopo l'infortunio di McGee. In una parola, bloccata.

È questo il termine che Giulio Iozzelli usa per commentare il momentaccio della The Flexx, riprendendo le parole che Vincenzo Esposito aveva già detto a caldo dopo la sconfitta contro Cantù. La quarta consecutiva, numero roboante, anche se a preoccupare non sono tanto le cifre quanto la sostanza di una prestazione in cui le difficoltà attuali di una squadra giovane e rimodellata in corsa con diverse scommesse, si sono viste tutte e chiare.

Se il passato recente è noto, il presente impone di capire come si esce da questo momento. Per Iozzelli, nell'unico modo possibile per una squadra come il Pistoia Basket ovvero lottando, combattendo e tirando fuori le unghie.

Iozzelli, quattro sconfitte consecutive fanno rumore ma forse preoccupa più la prestazione che il risultato contro Cantù? «Sabato abbiamo visto, come ha detto anche l'allenatore, una squadra bloccata. Per lunghi tratti la prestazione non è stata sufficiente e questo è causato anche da una mancanza di serenità e forse di personalità. Penso che in un momento negativo, non c'è mai un'unica causa ma ci sono una serie di concause. Oltre al fatto che la squadra è in difficoltà oggettiva perché molto diversa da quella che doveva essere in estate, era prevedibile che Gordon non fosse nelle condizioni giuste per giocare. Oggi la squadra ha limiti mentali e di qualità: il tempo ci dirà se entrambi diminuiranno, col lavoro».

È più preoccupato delle difficoltà tecniche, specie di alcuni giocatori arrivati a ridosso del campionato, o del lato caratteriale collettivo? «Sabato – risponde Iozzelli – è stata una gara deludente perché tutti i risultati che Pistoia ha avuto negli anni, sono nati da alcuni fattori: solidità ed agonismo. Da questa base, è venuta fuori anche la qualità e ci siamo anche molto divertiti. Sabato si è vista una squadra disorientata e confusa che non è riuscita a mettere in campo quell'agonismo e quella rabbia che ora, a maggior ragione, ci servirà. Non dico che l'abbia fatto per mancanza di impegno, quello non manca. Ma Pistoia supera i problemi solo se punta su caratteristiche, per noi imprescindibili come l'agonismo e l'aggressività».

Finale su Gordon. «È un giocatore di 33 anni, un'età bordeline per gli atleti. Alcuni sono ancora nel pieno della forma, altri iniziano a perdere qualità. A Gordon non potremo chiedere 30' a partita ma, il suo curriculum, dice che è quel tipo di giocatore lì, che può prendersi responsabilità».

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