Il Tirreno

Pistoia

La reunion

I campioni della Pistoiese in Serie A si radunano dopo 46 anni – Tutti i presenti

di Stefano Baccelli
I campioni della Pistoiese in Serie A si radunano dopo 46 anni – Tutti i presenti

L’evento, organizzato da Pierantonio Ravasi, si è svolto alla Locanda del capitano di Checco Buggiani

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PISTOIA. Berni, Moscatelli, Luppi, Mosti, Brio, Paesano, Badiani, Frustalupi, Rognoni, Bellugi, Salvatori, Cesati, Apolloni. Sono alcuni dei nomi che ieri si sono ritrovati sulla Sala alla Locanda del capitano del popolo, Checco Bugiani. In alcuni casi, come ad esempio quelli di Frustalupi, Bellugi e Rognoni, a portare il nome dei padri scomparsi sono intervenuti i figli. Sono i campioni che facevano parte della Pistoiese che hanno contribuito alla scalata verso la serie A.

Sala gremita

In ogni caso quasi cinquanta persone hanno gremito la caratteristica osteria di Checco per rivivere per un giorno l’atmosfera della Serie A targata Marcello Melani. Un’atmosfera intima come voluta dall’organizzatore principe: Pierantonio Ravasi, coadiuvato da Claudio Diana e dal grafico Roberto Agostini. Ravasi è un bancario di Mantova con la passione e l’hobby di riunire dopo tanti anni le squadre più mitiche e iconiche del calcio italiano. Non poteva nel suo prestigioso parterre non inserire la Pistoiese più famosa d’Italia, quell’Olandesina formata da grandi uomini e presieduta da un dei più prestigiosi presidenti della storia del calcio: l’immenso e unico Marcello Melani.Il bancario mantovano, da ieri a Pistoia, ha dichiarato che la città è meravigliosa e meritevole dei campioni che era riuscito a radunare. Unica sua preoccupazione è che l’evento fosse vissuto nella migliore convivialità e nella massima riservatezza.

Evento riuscito al top

Obbiettivo centrato: l’incontro è stato bello e genuino. Livio Luppi era presente con la moglie e tornava a Pistoia dopo 48 anni e molti di loro nemmeno si riconoscevano. Arrivato a Pistoia dopo una fulgida carriera al Torino, nel Verona e in altre piazze contribuì con la sua classe e i suoi gol alla promozione in Serie A nel 1979/80. Curioso il tavolo formato da: Berni, Salvatori, Luppi, Cesati, Moscatelli e Mosti. Tutti promossi dalla B alla A nel 1979/80 e non confermati (ad esclusione di Berni) nella stagione successiva nella massima serie. Lo stopper di Castelfiorentino spiega: «Ero restato fuori pure io, ma fui richiamato dopo un infortunio a Bellugi».Melani aveva cambiato molto affidandosi ai mostri sacri Rognoni e Frustalupi, autentici fuori classe, ma sfortuna volle che entrambi subirono degli infortuni e la squadra che aveva raggiunto il sesto posto dopo la vittoria di Firenze non si riprese più e retrocesse arrivando ultima.

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