Il Tirreno

Pistoia

Passerella demolita

«A Pistoia centro irraggiungibile»: via dello Spartitoio si mobilita – La petizione

di Tiziana Gori
«A Pistoia centro irraggiungibile»: via dello Spartitoio si mobilita – La petizione

Promossa una sottoscrizione che ha raggiunto quota 450 firme. Bovani: «Quali le proposte del Comune per risolvere l’isolamento ciclopedonale? Aspettiamo da due anni»

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PISTOIA. Sono 450 le firme raccolte in pochi giorni per chiedere un intervento risolutivo al Comune. Chissà che il periodo elettorale non faciliti il raggiungimento dell’obiettivo. Gli abitanti di Pistoia ovest, riuniti in Comitato, chiedono di risolvere il problema dell’isolamento ciclopedonale del secondo tratto di via dello Spartitoio dal resto della città: «Il centro città – spiega il referente, Paolo Bovani – è irraggiungibile per chi si muove a piedi o in bicicletta, quindi sopratutto gli anziani».

Da oltre un anno e mezzo i residenti del secondo tratto di via dello Spartitoio portano avanti un difficile confronto con il Comune. La chiusura prima e la demolizione poi della passerella pedonale, in assenza di una soluzione alternativa, hanno inasprito gli animi. La petizione ripercorre la vicenda: «La Statale 716 – il raccordo di Pistoia – infrastruttura viaria che ha avuto il merito di sviluppare l’economia di un territorio, ha comunque determinato in modo drastico e anche con conseguenze drammatiche, la separazione fisica e relazionale della comunità che vive nel secondo tratto di via dello Spartitoio dal resto della città». Attualmente, spiegano, raggiungere Pistoia è possibile soltanto attraverso la Provinciale per Montagnana, una strada a scorrimento veloce priva di marciapiedi e illuminazione, con caratteristiche di viabilità extraurbana. Oppure tramite via dell’Edera e il sottopasso di via Panconi, allungando il percorso verso la città di circa un chilometro, «con un’inaccettabile esposizione al pericolo di investimento per pedoni e ciclisti a causa della carreggiata stretta, senza marciapiede e priva di illuminazione. Per quanto sopra descritto il secondo tratto di via dello Spartitoio risulta sostanzialmente isolato».

Per anni la passerella aveva ovviato a queste difficoltà, permettendo collegamenti rapidi e sicuri verso servizi e centro città, evitando «l’uso continuo dell’auto privata». Ma nel dicembre 2023 un mezzo pesante urtò la struttura. Era la seconda volta che succedeva, e il Comune decise di vietare il passaggio pedonale.

Il 19 febbraio 2024 un altro mezzo pesante andò a urtare contro la passerella, causando ulteriori danni. I tecnici giudicarono inutile qualsiasi tentativo di recupero, e l’amministrazione ordinò la demolizione anche delle rampe laterali costituite da scale. «Dopo il divieto di accesso – prosegue la petizione – la popolazione si è ampiamente attivata con l’ente locale per segnalare i gravi disagi e chiedere un primo intervento.

Successivamente alla demolizione, gli abitanti hanno sollecitato verifiche per la realizzazione di una nuova passerella e infine per studiare soluzioni alternative che permettessero di raggiungere la città in sicurezza, anche senza la necessità di muoversi in auto».

Il 5 marzo 2024 un gruppo di residenti ha incontrato l’assessore Bartolomei, che si è preso qualche settimana di tempo per presentare un ventaglio di possibili proposte funzionali alla realizzazione di un nuovo collegamento ciclopedonale. Impegno rinnovato dalla giunta in due interventi in consiglio nella primavera del 2024. «Con richiesta protocollata il 24 ottobre – prosegue Bovani – abbiamo chiesto al sindaco di essere convocati per venire informati sulle iniziative che si intendevano intraprendere. Anche qui con numerose firme, ma non abbiamo saputo niente».

Considerato che la tavola n. 75 del Piano strutturale prevede il collegamento ciclopedonale per connettere il secondo tratto della via al polmone verde costituito dal corso del torrente Ombrone, e che l’incrocio tra via dello Spartitoio, via Salvo d’Acquisto e la Provinciale per Montagnana è molto insicuro i residenti «sollecitano una rotatoria». In definitiva, c’è la possibilità di avere una rotonda e un collegamento per bici e pedoni? E nel caso, ci sono le risorse?

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