Due rioni senza sede in città, l’assessore: «Il Comune non ha fondi sfitti da concedere»
Sabella sulla Giostra dell’Orso: «Le polemiche sono figlie del senso di appartenenza, ma qualche regola va cambiata. Dolfi? Va solo ringraziato, la sua presenza è necessaria». E sul Blues: «Il prossimo anno sarà anticipato per via dell’Eurogym».
PISTOIA. «Quando la giostra è così sentita ci possono anche essere polemiche e tensioni, qualche regola forse va modificata, ne parleremo col comitato cittadino. Sulla partenza del Cervo bianco alla quinta tornata c’è stato un errore del giudice: da regolamento, se il cavallo parte avanti, al gong il giudice deve tenere la bandiera alzata così da poter ripartire. Una volta che la corsa è partita e finita il punteggio si dà com’è stato dato». E cioè 2 punti al rione e uno di penalizzazione al singolo cavaliere, verdetto finale sulla tornata dopo la quale il Cervo è salito in cattedra per poi aggiudicarsi il quarto palio cittadino consecutivo. Nel tracciare un bilancio del luglio pistoiese, l’assessore alle manifestazioni jacopee e al turismo Alessandro Sabella torna a parlare di quella che è stata la Giostra dell’Orso tra le più partecipate e controverse degli ultimi anni.
Giostra a due facce
Le proteste incrociate scaturite dal "punteggio sospeso" sulla quinta tornata hanno portato nei giorni scorsi il presidente del comitato cittadino Fabio Dolfi a minacciare le dimissioni. Per il bene della Giostra, l’assessore si schiera dalla sua parte e ne loda l’operato. «Va solo ringraziato per il lavoro che fa - dice - è appassionato e competente, negli ultimi anni a livello amministrativo non ci sono stati più problemi. Dolfi è necessario, poi ci sono i rioni e il regolamento e su questo qualche cosa va cambiata». Come rovescio della medaglia di un’edizione dagli animi sanguigni, Sabella si sofferma sull’aspetto del crescente coinvolgimento dei pistoiesi. «La Giostra sta tornando nelle case dei pistoiesi - sottolinea - lo dimostra l’importante senso di appartenenza dei rioni. Si è visto dalla partecipazione e dagli spalti gremiti, non solo alla Giostra ma anche alle prove, e questo è un fattore importante, perché negli ultimi anni c’è stato un ritorno alla partecipazione alla vita rionale».
Sedi rionali
A proposito di vita rionale, c’è chi come la leggenda del Drago e della Giostra Gino Culatore ha lanciato sulle nostre pagine un appello affinché il Comune aiuti i rioni a trovare delle sedi in città. Così da garantire quel radicamento nel tessuto sociale che difficilmente, per posizione geografica, può innescarsi nei maneggi. Il caso del Drago è poi particolare, visto il contenzioso in atto col Comune sulla gestione della villa di Montesecco. Per quanto riguarda invece le sedi in centro, il Grifone e il Cervo bianco ne hanno già una, rispettivamente in Porta al Borgo e via della Madonna (sopra quella del comitato cittadino). Una base "urbana" manca invece al Leon d’oro e appunto al Drago. «Il Comune non ha a disposizione fondi sfitti da concedere ai rioni, possiamo solo aiutare a cercare spazi» va dritto al punto Alessandro Sabella, prima di prendere a modello il Grifone. «Non solo per il coraggio di mettere in pista tre amazzoni che hanno fatto un grandissimo lavoro - premette - ma perché ha trovato un rionale in Porta al Borgo che aveva un fondo sfitto, così lo ha sistemato e adesso ha la propria sede in città. Drago e Leon d’oro dovranno cercare un fondo in via Carratica, in via Pagliucola, in zona Porta San Marco. E sicuramente l’amministrazione deve contribuire a far crescere la visibilità della giostra e dei rioni all’interno della città. Su questo sto già lavorando per il 2026».
Luglio 2026
Passato il luglio 2025, l’assessore guarda con ottimismo all’anno che verrà. «Nel 2026 il Pistoia Blues sarà anticipato tra il 24 giugno e il 9 luglio, perché dal 9 al 17 ci sarà la manifestazione europea di ginnastica Eurogym - spiega - Arriveranno 6mila giovani da 20 nazioni europee per un evento che l’Italia ospita per la prima volta proprio a Pistoia». Un’operazione da cui ci si aspetta un ritorno di prestigio e un balzo di presenze, ma che al contempo impone un’organizzazione serrata. «Alla fine di Eurogym, sarà subito smontato il palco in piazza Duomo, sede (insieme ad altri luoghi, nda) di esibizioni e dj set, per poi passare al montaggio della pista della giostra - prosegue Sabella - Sarà un 2026 molto intenso e colorato, proprio per questo stiamo pensando ad addobbi particolari da mettere per l’occasione in città».
Blues
Ma il Blues 2025 ha soddisfatto le aspettative? «Il bilancio è più che positivo - risponde l’assessore - Dieci serate intense, alcune col tutto esaurito e sempre con artisti di altissima qualità. Il mercato del Blues è relativamente sentito, questo anche per la nascita di tanti grandi festival in tutto il mondo. Ma la risposta c’è stata: dopo l’ultimo concerto dei Queens of the stone age (15 luglio) sono andato alla stazione e c’erano centinaia di persone che usufruivano del treno speciale che avevamo richiesto. Sulle attività collaterali ci vuole un percorso di crescita anche da parte dei cittadini. Insieme possiamo creare spazi diversi, ma il riconoscimento avuto dal ministero ci consente di fare programmazione a lungo termine. Per il resto noi come Comune già stiamo facendo investimenti anche assieme ai privati, vedi il Natale in Blues». Un altro tema è se tutto questo possa essere sufficiente ad alimentare il turismo nella misura sperata dagli addetti ai lavori. «La città deve dare il suo contributo e creare pacchetti turistici, ma l’amministrazione non è un’agenzia di viaggi - puntualizza Sabella - noi mettiamo in contatto organizzatori e portatori di interesse, consorzi turistici, tour operator, per vendere pacchetti uniti al concerto o alla giostra, come fatto per gli ultimi giorni della mostra di Buren. La nostra speranza è continuare questa crescita lavorando tutti in sinergia».