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Pistoia, con le sue cinture è stato un idolo per le adolescenti: chiude storico negozio

Pistoia, con le sue cinture è stato un idolo per le adolescenti: chiude storico negozio

Parla il titolare Andrea Chiti: «Sono tranquillo perché al negozio ho dedicato 35 anni della mia vita, sempre con impegno e passione»

09 febbraio 2024
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PISTOIA. Il suo era un negozio storico che, per la prima volta, aveva tirato su la saracinesca 35 anni fa. Ma “Corium” di via della Madonna, a Pistoia, non avrà un futuro. Il titolare Andrea Chiti ha chiuso per sempre nei giorni scorsi, lasciando l’amaro in bocca alle tante adolescenti che negli anni passati l’avevano eletto a vero idolo delle cinture. «Un decisione presa con grande serenità», precisa, anche se non può evitare di fare alcune considerazioni piene di dispiacere.

La storia di “Corium” è simile a quella di tanti altri negozi che hanno fatto dell’eccellenza un vanto, scontrandosi però con i tempi che cambiano. Lì, nella sua attività, i veri protagonisti erano gli accessori di moda e pelletteria, sia per uomo che per donna, soprattutto le cinture in pelle. «Sono tranquillo perché al negozio ho dedicato 35 anni della mia vita, sempre con impegno e passione: era il 1988 quando ho aperto – racconta – Ho avuto tanto successo e lo dimostrano i tantissimi messaggi di affetto che ho ricevuto in questi giorni. Mi hanno fatto tanto piacere perché significa che sono riuscito a lasciare il segno». Quello che però Chiti chiede è che le città, nel suo caso Pistoia, investano di più. «Perché il commercio non può esistere senza la capacità di attrarre i turisti – sottolinea ormai l’ex titolare di “Corium” – Noi commercianti possiamo investire e innovare, ma abbiamo bisogno di aiuto in questa direzione. Non possiamo essere lasciati da soli. Le nostre città devono mostrare il loro volto migliore con mostre ed eventi di richiamo, devono intercettare i flussi turistici e allargare in questo modo la platea di clienti».

Anche se ora Chiti dice di essere sereno, ammette di avere ancora l’amaro in bocca. Non tanto per aver chiuso perché su quello – dice – ci stava pensando da un po’. Piuttosto – precisa – per i motivi che l’hanno spinto a prendere davvero quella decisione. Il suo negozio, un po’ alla volta, si era svuotato di vestiti e accessori. Non prima, però, di fare un ultimo “regalo” ai suoi clienti di sempre: una svendita totale dei capi. «Il centro della nostra città è l’esempio perfetto di desertificazione commerciale – conclude Chiti – È un vero peccato perché le potenzialità ci sarebbero, a Pistoia come in altri luoghi. Le luci accese di un negozio significano anche sicurezza, vivibilità e posti di lavoro. Non lasciamo che queste luci si spengano per sempre. Non perdiamo questa opportunità, non sarebbe giusto».

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