«Mattia, tutti insieme per la verità»
L’avvocato Maurilio D’Angelo: «Nessun preconcetto dei genitori, sbaglia chi si mette sulla difensiva»
Sposa in pieno la frase conclusiva della risposta affidata ieri alla stampa dal procuratore facente funzione Giuseppe Grieco, l’avvocato Maurilio D’Angelo. Nella sua mail ai giornali, il giorno dopo la tempesta provocata dalla partecipazione dei genitori di Mattia alla trasmissione televisiva Linea Gialla, Grieco ha difeso la trasparenza e l’operato della Procura, pm Curreli in testa, e ha concluso dicendo: «Non ci sono cassetti chiusi, ci accomuna il percorso di ricerca della verità, di fronte al quale nessuno di noi si è mai tirato indietro».
Una tesi condivisa dal legale di Riccardo e Caterina Pierinelli, che si fa loro portavoce: «Nessun preconcetto da parte dei genitori del piccolo Mattia nei confronti della città e delle sue istituzioni. Sbaglia - aggiunge - chi si mette sulla difensiva. Vorremmo collaborazione per un fine unitario. Facciamo vedere che la città si è unita per capire qual è la verità».
«A Pistoia - prosegue D’Angelo - sta succedendo l’inverosimile dopo la partecipazione dei Pierinelli a La7. Mi spiace che non si comprenda l’amarezza di chi ha perso un figlio. Qualche parola forte - se è stata usata - esprimeva solo delusione. Non ci sono preconcetti, né verso la procura né verso le istituzioni. Umanamente, si sono sentiti delusi dell’immobilismo. Quello che era possibile fare perché non è stato accertato a tempo debito? Già nella prima perizia penale si parlava di “trauma non accidentale”. Riccardo e Caterina Pierinelli non hanno niente contro la città: in questa vicenda c’è solo il dolore di un padre e di una madre. Sono desiderosi della verità. E certo, avrebbero voluto dei contatti col Comune prima. Ma sbaglia chi si mette sulla difensiva. Tutti dovrebbero essere desiderosi di conoscere la verità».
