Il Tirreno

Pisa

Pisa, sabato contro il Brescia inizia un altro campionato

di Andrea Chiavacci
Eugenio Corini. Esonerato ieri dal Palermo dopo il ko col Pisa: al suo posto arriva Mignani (foto Muzzi)
Eugenio Corini. Esonerato ieri dal Palermo dopo il ko col Pisa: al suo posto arriva Mignani (foto Muzzi)

A sette giornate dalla fine il calendario propone un vero e proprio scontro diretto
Una storia tutta da scrivere dopo la vittoria col Palermo (che cambia allenatore)

04 aprile 2024
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PISA. sette giornate dalla fine e dopo una vittoria che ancora riecheggia negli occhi e nella testa di tutti, il Pisa si prepara a quello che è un vero e proprio scontro diretto in chiave playoff sabato alle 14 a Brescia. Probabilmente per la prima volta c'è la consapevolezza di potersela giocare con tutti dopo l'entusiasmante ribaltone con il Palermo.

Tutto da giocare

Ci sono ben sette squadre nello spazio di cinque punti tra il settimo e il tredicesimo posto. Proprio il Brescia, ottavo con 42 punti, è lontano appena due lunghezze e la Sampdoria, reduce da quattro vittorie di fila, settima con 40 è tre punti sopra i nerazzurri. Lo scenario è tutto da scrivere. Anche perché a quota 40 con i nerazzurri c'è anche la Reggiana che mostra una certa continuità. Ben 16 pareggi, record nel campionato, e un morale alto dopo la vittoria di Venezia. Sperano anche il Cittadella a 39, ma al ritorno ha vinto una sola partita, e il Sudtirol con il Modena a 38. I biancorossi viaggiano a buon ritmo, sono sesti al ritorno con Pisa e Sampdoria a quota 18, gli emiliani invece non vincono dal 27 gennaio quando piegarono 3-0 la capolista Parma.

Le difficoltà
Il Pisa ha quattro trasferte e tre gare in casa. Il grado di difficoltà è sulla carta piuttosto alto. In totale il Pisa gioca due scontri diretti, sabato a Brescia e con il Sudtirol alla penultima, e due partite contro squadre che la sopravanzano in classifica come Catanzaro, in casa, e Cremonese, fuori, quinta e quarta in classifica. Prima di questi due impegni, il 20 aprile, c'è la sfida in casa di un Bari indecifrabile ma sempre temibile che adesso è a -7 dalla zona playoff e a +1 da quella playout con 35 punti.
Sono due le sfide contro chi è attualmente in zona retrocessione. All'Arena con la FeralpiSalò, 13 aprile, e ad Ascoli all'ultima giornata. I lombardi sembrano messi meglio dei marchigiani, visto che al ritorno hanno conquistato 16 punti. Due in più rispetto a tutto il girone d'andata.

Chi sta davanti

Anche le contendenti che stanno davanti al Pisa, tra quelle citate, non hanno un cammino semplice. Soprattutto la Sampdoria. I blucerchiati nelle ultime sette gare hanno due scontri diretti, Sudtirol e Reggiana in casa, e per tre volte affronta squadre che le stanno davanti.
A cominciare da sabato prossimo in casa di un Palermo che ha appena esonerato Corini proprio dopo il ko di Pisa e preso al suo posto Michele Mignani, esonerato nella prima parte della stagione dal bari. Le altre big da affrontare sono il Como in casa, balzato al secondo posto, e la trasferta di Catanzaro all'ultimo turno. Alta difficoltà anche nel derby ligure a Spezia, con la squadra di D'Angelo in piena bagarre salvezza, mentre sulla carta è più agevole la trasferta in casa del Lecco ultimo della classe con appena due punti al ritorno.
Il Brescia, dopo la sfida con i nerazzurri e la difficile trasferta di Venezia, affronta consecutivamente ben cinque squadre in corsa per la salvezza. Ternana, Spezia e Lecco al Rigamonti, FeralpiSalò e Bari , all'ultima giornata, lontano da casa. C'è da stare attenti a chi arriva alle spalle ma si possono recuperare punti anche a chi sta davanti. Provarci è un dovere.

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