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Incendio alla Delca di Vicopisano, Arpat: «Nessuna contaminazione sui campioni vegetali» – I risultati delle analisi

di Redazione Pisa

	I campioni di vegetazione prelevati da Arpat e la nube di fumo sopra la Delca di Vicopisano
I campioni di vegetazione prelevati da Arpat e la nube di fumo sopra la Delca di Vicopisano

L’Agenzia regionale per l’ambiente ha pubblicato i risultati dei campionamenti effettuati nei giorni successivi al rogo sulla vegetazione e sui vegetali a foglia larga. Campionati anche i rifiuti presenti nell’azienda: gli esiti saranno trasmessi alla Procura che ha aperto un’indagine

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VICOPISANO. Le analisi di Arpat confermano che «non esistono criticità, né sono presenti ceneri sui campioni» finora analizzati entro l’area individuata come soggetta a potenziale ricaduta. Lo dice l’Agenzia regionale per l’ambiente, che effettuato i campionamenti nei giorni immediatamente successivi all’incendio che ha interessato l’azienda Delca Energy a Vicopisano.

I risultati delle analisi su campioni di vegetazione

Le analisi per la ricerca degli inquinanti Ipa, Pcb, diossine e furani sui campioni di vegetazione, vegetali a foglie larga, confermano quanto era già stato anticipato il 12 giugno. «Dai valori riportati - spiega Arpat - non risulta alcuna contaminazione, in coerenza con l’assenza visiva di ceneri e polveri sulla superficie delle foglie dei vegetali. A riprova dell’assenza di contaminazione, si osserva che un campione di vegetali a foglia larga è stato prelevato in una zona non interessata dall’incendio e, tuttavia, in questo caso, risultano valori di concentrazione degli inquinanti più elevati rispetto a quelli degli altri campioni. Questa apparente incongruenza è spiegabile dal fatto che diossine, Pcb e Ipa si possono formare da qualsiasi processo di combustione in presenza di cloro ed anche da altre fonti, come nel caso si brucino biomasse, quindi, i livelli di fondo ambientale possono non dare valori nulli, essendo questi microinquinanti comunque presenti ovunque, sebbene a livelli estremamente bassi». (Qui i risultati nel dettaglio)

Valori più bassi di quelli indicati dall’Ue

I valori di concentrazione osservati, quindi, sono tutti molto bassi. Più bassi anche di quelli indicati nel Regolamento dell’Unione europea relativo ai tenori massimi di alcuni contaminanti negli alimenti. «Aver scelto vegetali a foglia larga – continua Arpat - è pratica comune in questi casi perché si sfrutta la loro capacità come “deposimetri”, ovvero, come raccoglitori delle polveri che ricadono verso terra e vi si depositano. Le analisi vengono effettuate recuperando le polveri con acqua, sfruttando l’azione meccanica mediante agitazione manuale o con ultrasuoni».

Sono inoltre in corso le analisi dei campioni di foraggi e cereali e dei filtri del PM10 delle stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria di Pisa (Stazioni Borghetto e Passi) e della stazione di Santa Croce. I risultati inizieranno ad essere disponibile a partire da domani (18 giugno).

Centralina mobile

Per rispondere alle preoccupazioni dell’utenza, dei lavoratori e lavoratrici dell’ospedale di Cisanello, Arpat ha installato una centralina mobile allestita con strumentazione complessa e conforme alla normativa vigente adeguata a monitorare benzene, biossido di azoto e biossido di zolfo, oltre al particolato PM10 e PM 2,5. L’installazione e la taratura degli strumenti dell’auto laboratorio consente di verificare, a partire dal 13 giugno, le concentrazioni in tempo reale per i parametri gassosi, che poi sono sottoposti a una validazione da parte dei tecnici.

Campionamenti sui rifiuti e sulle acque di spegnimento

Arpat ha provveduto a campionare anche i rifiuti presenti all’interno della Delca: gli esiti analitici saranno trasmessi alla procura che ha aperto un’indagine. Tutti i rifiuti, che sono stati oggetto dell’incendio, sono attualmente stoccati all’interno del sito e dovranno essere avviati a successive operazioni di smaltimento. Campionamenti sono stati effettuati anche sulle acque di spegnimento che sono state raccolta in apposite vasche di raccolta e saranno smaltiti come rifiuti liquidi. Anche in questo caso gli esiti analitici saranno trasmessi alla Procura.

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