Incendio sul Monte Faeta, ci sono due indagati: «Sì, siamo stati noi» – Cosa è successo nell’oliveto e il punto esatto
Dopo l’ammissione i due, 50enni titolari di una ditta di giardinaggio di Lucca, sono stati invitati a nominare un legale. Gli evacuati rientrano a casa: revocate le ordinanze di allontanamento ad Asciano e Santa Maria del Giudice
PISA. È ancora emergenza sul Monte Faeta, devastato da tre giorni di fiamme, anche se la situazione generale è in miglioramento. Enormi i danni alla natura e non solo.
Ci sono due indagati
Novità sul fronte delle indagini: ci sono due operai agricoli indagati con l’accusa di incendio boschivo colposo. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri forestali di Lucca, i due operai stavano facendo pulizia in un oliveto quando è partito il fuoco. «Sì, il fuoco lo abbiamo acceso noi per bruciare i rami degli ulivi» hanno detto i due ai militari dopo essere stati raggiunti dagli investigatori. La pulizia era stata commissionata dai proprietari dell’oliveto. Dopo l’ammissione i due, 50enni titolari di una ditta di giardinaggio di Lucca, sono stati invitati a nominare un legale. Il fascicolo è stato trasmesso in Procura nel pomeriggio del 2 maggio.
(Nella mappa qui sotto il punto da dove è partito l'incendio)
La situazione
Proseguono senza sosta le operazioni di spegnimento dell’incendio boschivo sul Monte Faeta, che ha interessato circa 710 ettari ed è attualmente bonificato per circa il 40%, con presenza di fiamme attive in alcune porzioni del perimetro.
Il sistema antincendi boschivi impegnato sul campo sta concentrando gli sforzi in particolare su due punti ritenuti ancora critici, sui quali è prioritario intervenire prima del previsto cambio delle condizioni del vento atteso a metà giornata. Secondo le previsioni, infatti, la rotazione dei venti da ovest-nord-ovest potrebbe determinare nuove difficoltà nelle operazioni e favorire riattivazioni del fuoco, rendendo ancora più urgente la completa messa in sicurezza delle aree attive.
Al momento le squadre impegnate nelle attività di contenimento e bonifica sono una quarantina, composte da operai forestali delle unioni di comuni e operatori Aib del Coordinamento volontariato toscano. A supporto delle squadre a terra, sei mezzi aerei nazionali affiancati da un elicottero della flotta regionale.
Gli evacuati rientrano a casa
Dopo giorni di apprensione, migliaia di residenti di Asciano e Santa Maria del Giudice hanno potuto fare ritorno nelle proprie abitazioni. L’evacuazione era stata disposta in via precauzionale a causa del vasto incendio, ma nella serata del 1° maggio è arrivato il via libera al rientro in alcune parti di Asciano.
Dalle ore 17,45 di oggi (2 maggio) anche le 400 persone di Asciano, residenti sopra via Trieste e a ridosso del monte Faeta – che erano rimaste ancora fuori casa, sono potute rientrare nelle loro abitazioni.
Fine dell’emergenza con rientro a casa anche per le oltre cento persone evacuate a Santa Maria del Giudice. È stato lo stesso Mario Pardini ad annunciare poco dopo le 19 il provvedimento di revoca dell’ordinanza di allontanamento dalle abitazioni per chi vive in via San Pantaleo e via dei Marinari.
Il dolore del vigile del fuoco
«Contro la forza della natura, a volte non si può fare nulla». Con queste parole pronunciate al Corriere della Sera, Tommaso Nozzolini, vigile del fuoco e volontario Aib, racconta l’incendio che ha colpito anche la sua casa ad Asciano, una delle tre danneggiate nella notte tra giovedì e venerdì. Le fiamme sono arrivate intorno alle 2.30, spinte dal vento dal versante lucchese fino al paese, mentre lui era già impegnato nelle operazioni di spegnimento. Provato ma determinato, il giorno dopo è tornato in servizio accanto ai colleghi. «È successo tutto in pochi minuti – dice al Corriere commosso – e non avevo mai visto una situazione simile».
Fiamme anche a Massarosa
Contemporaneamente il sistema regionale antincendi boschivi è presente anche su un ulteriore fronte nel comune di Massarosa, sempre in provincia di Lucca, dove è in corso lo spegnimento di un altro incendio boschivo. In quest’area di alcuni ettari interessati dalle fiamme stanno operando un elicottero e sei squadre dell’organizzazione regionale Aib.
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