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Pistoia, lo storico ha più fan di una rockstar: sold out e polemiche per Alessandro Barbero
Ai “Dialoghi sull’uomo” biglietti esauriti in pochi minuti: «Non si può penalizzare chi non ha competenze informatiche e si mette pazientemente in fila»
PISTOIA. Alessandro Barbero, lo storico normalista amatissimo sul web, ha più fan di una rockstar. Dovunque vada fa sold out in pochi minuti.
Proprio ieri, 30 aprile, ha compiuto 67 anni. Il suo compleanno è avvenuto all’indomani del sold out in prevendita ai “Dialoghi di Pistoia” (che si terranno il 22, 23 e 24 maggio). I “Dialoghi”, giunti alla 17ma edizione, sono un festival di antropologia del contemporaneo (quest’anno focalizzato sul concetto di corpo) ideato e diretto da Giulia Cogoli, promosso e organizzato da Fondazione Caript e Comune di Pistoia.
Il successo eclatante dello storico medievista torinese conferma la voglia di cultura che da sempre contraddistingue la kermesse della città toscana. Ha fatto però scalpore la notizia che un cospicuo numero di tagliandi sia andato a ruba in pochi minuti sia nel click day che nella postazione fisica.
Barbero sarà ai “Dialoghi” venerdì 22 maggio alle 21,30 per una lectio magistralis sotto l’ormai celebre “tendone” montato in piazza Duomo per affrontare il tema “Il corpo nel Medioevo, tra scienza e fede”. Argomento certamente caro al relatore, che nel 1981 si è laureato in Lettere con una tesi in Storia medievale. E in seguito ha conseguito il dottorato alla Scuola Normale Superiore di Pisa e vinto il concorso per un posto di ricercatore in storia medievale all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Un accademico coltissimo che è riuscito a comunicare in modo avvincente e moderno una materia apparentemente ostica.
La data della sua performance pistoiese è stata anche oggetto di polemiche da parte del centrodestra, che teme possa in qualche modo favorire la “sinistra” alle elezioni comunali programmate per il 25 e 26 maggio.
Certamente gli organizzatori saranno felici del successo della serata. Meno contenti coloro che mercoledì alle otto in punto (ora fissata per il click day) si sono messi davanti al pc. Dopo aver compilato rapidamente il form inserendo una serie di dati, hanno infatti scoperto che il sistema comunicava loro un laconico: “Esaurito”. Abbiamo uno screenshot che testimonia giorno e ora: martedì 29 aprile, ore 8,05. Tuttavia la gente non si è arresa, uscendo di casa per mettersi in fila nell’unica postazione fissa che apriva alle ore 9.
Anche qui un’altra delusione: biglietti andati a ruba, pochi hanno avuto l’opportunità di assicurarsi un tagliando. Gli esclusi si sono lamentati pure dell’orario asincrono tra la vendita online e quella fisica, distanti un’ora l’una dall’altra immaginando che l’ora di differenza fosse la causa della scarsità dei biglietti. In realtà anche i biglietti online erano stati polverizzati in pochi minuti. Il dato oggettivo è che il lungo serpentone di pistoiesi in fila è rimasto insoddisfatto. «Sono corsa qui dopo aver provato a prendere il biglietto online, ma senza successo», dice una signora. «Non si può penalizzare chi non ha competenze informatiche e si mette pazientemente in fila», aggiunge un’altra.
Storicamente, per i “Dialoghi” di Pistoia, viene montata una tensostruttura di grandi dimensioni. La capienza può variare a seconda dell’allestimento ma ospita diverse centinaia di persone. È perciò singolare che siano stati esauriti tutti i biglietti in così poco tempo. Ancor più singolare che una lezione di storia possa richiamare così tanti fan. Merito del professore capace di rendere avvincente la cultura “alta”.
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